Recensioni

Pixel e Pixel XL: cosa aspettarsi dai nuovi smartphone lanciati da Google

11 ottobre 2016
Google Pixel e Pixel XL

11 ottobre 2016

Hanno un design già visto (su iPhone 7, per esempio) e anche dal punto di vista tecnico non sembrano avere grosse novità rispetto a quanto già presente sul mercato. Sulla carta Pixel e Pixel XL, i nuovi smartphone di casa Google, non hanno niente di speciale. Aspettiamo di vedere come si comporteranno in laboratorio.

Si chiamano Pixel e Pixel XL e sono i nuovi smartphone di casa Google. Non sono i primi telefoni lanciati dalla multinazionale americana ma, per la prima volta, sulla scocca compare direttamente il brand Google e non quello del fabbricante (come accaduto in passato). La loro produzione è stata affidata ad HTC ma, come già detto, il marchio non compare in realtà da nessuna parte sul telefono. Con questa nuova uscita Google tenta di posizionarsi alla stregua di Apple, controllando quindi sia la parte hardware che quella software. Google sa di avere avuto in passato un grosso problema nel mondo della telefonia mobile: per questo motivo ha migliorato in maniera significativa Android, ma l'ultima versione del sistema operativo (Nougat) è disponibile sullo 0,1% dei dispositivi sul mercato, una percentuale davvero marginale. 

Esteticamente ricorda l'iPhone 7, ma nulla di nuovo 

Dal punto di vista estetico, possiamo dire che il design risulta piuttosto convenzionale: può sembrare tranquillamente una copia dell'iPhone 7. Il Google Pixel ha uno schermo da 5", mentre la versione XL ha uno schermo da 5,5", entrambi sono disponibili con una memoria da 32 o da 128 GB, in tre colori diversi. La fotocamera da 12 Megapixel è stata annunciata come la migliore mai esistita su uno smartphone, la misura dei pixel è 1,55µm, quindi come per il Google Nexus 6P. Ovviamente aspettiamo di poter testare la fotocamera in laboratorio per verificarne l'effettiva qualità, ma queste informazioni ci danno idea di quali siano le ambizioni di Google. Al contrario dell'ultimo iPhone 7, però, i Pixel hanno ancora il jack per le cuffie o per gli auricolari e quindi non sono waterproof al 100%, ma solo resistenti agli schizzi. Come tutti gli altri telefoni, anche i Pixel hanno un sensore per sbloccare lo schermo tramite l'impronta digitale e, per il resto, hanno un processore quadcore Snapdragon 821, 4 GB di RAM e un connettore USB-C.

Al momento la disponibilità è piuttosto limitata 

Proprio come Apple ai suoi esordi, anche Google sta cercando di controllare i riveditori e sta evitando che i propri dispositivi vengano venduti direttamente ovunque. Questo sarà un vero test per l'azienda, per vedere in che modo riuscirà a controllare i dispositivi dalla fase di design a quella delle vendite a livello globale. Nelle mire di Google non esistono terze parti che potrebbero in qualche modo avere un impatto negativo sui risultati aziendali. Per questo motivo la priorità è stata data a Stati Uniti, Australia, Regno Unito e Canada: per il momento, perciò, i Pixel sono commercializzati solo qui. Mancano informazioni più precise riguardo la disponibilità sul mercato europeo: ad oggi l'unico Paese sicuro è la Germania.

Reggeranno il confronto con i rivali iPhone 7 e Samsung S7? 

Un aspetto positivo è sicuramente quello che con Pixel Google sta lanciando una grossa sfida ad Apple e, ovviamente, anche a tutti gli altri produttori. È vero che dal punto di vista del design gli smartphone di casa Google non sono niente di speciale (sono piuttosto comuni, già visti), ma non si può certo negare che siano esteticamente belli. Anche dal punto di vista tecnico, non abbiamo notato niente di davvero diverso dagli altri smartphone presenti sul mercato. Concentrandoci sulle caratteristiche dichiarate non è possibile dire se questi dispositivi daranno filo da torcere o se saranno migliori (o peggiori) dei prinicpali competitor come Apple iPhone 7 o Samsung Galaxy S7. Quello che possiamo assicurare è che terremo i Pixel sott'occhio e, non appena possibile, li porteremo in laboratorio per confrontarli con gli altri smartphone testati e dare una risposta a tutti questi dubbi.