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Samsung Galaxy Fold: il pieghevole convince ma meglio aspettare

Abbiamo torchiato in laboratorio il primo smartphone con display pieghevole di Samsung. Aperto ha un interessante schermo da oltre 7 pollici che riesce a resistere alla bellezza di 40 mila ripiegamenti e a 100 cadute. Ma è pesante più degli altri top di gamma e va usato per forza con due mani. E il prezzo è da capogiro. 

  • di
  • Luca Cartapatti
19 dicembre 2019
  • di
  • Luca Cartapatti
Samsung Galaxy Fold

Tagliamo subito la testa al toro e diciamolo chiaramente: il prezzo non è di quelli alla portata di tutti. 2.050 euro sono tanti, quasi il doppio dei telefoni più costosi in circolazione. Ma il Samsung Galaxy Fold è qualcosa di veramente nuovo sul mercato, e in tutta franchezza erano anni che non si vedeva una vera novità nel mercato oramai statico degli smartphone.

Poiché novità non è sempre sinonimo di qualità, abbiamo voluto mettere alla prova ognuna delle caratteristiche di questo smartphone, da quelle più tradizionali (come fotocamera e batteria) a quelle più strettamente legate alla sua caratteristica peculiare: l'ampio schermo AMOLED da 7,3 pollici pieghevole.

Schermo grande: bello ma servono due mani

Il Samsung Galaxy Fold è dunque il primo smartphone con un display che si apre alla stregua di un libro e si ripiega su se stesso. Anzi, a dire il vero di schermi ne ha due: oltre a quello "vero" pieghevole interno, ce n'è un altro esterno (da 4,6 pollici) da utilizzare quando il telefono è chiuso. Viste le ridotte dimensioni serve giusto per telefonare, leggere l'ora e verificare se sono arrivate delle notifiche. Ma a dire il vero tutto lo smartphone, una volta chiuso, perde gran parte del suo fascino, riducendosi a un pesante e spesso mattoncino, molto più simile a un modello di 20 anni fa che alla più grande novità di questo periodo.

Tutto cambia quando lo si apre. Il Fold si trasforma subito in uno smarphone sottile ed elegante, con un display che offre davvero un grande impatto visivo. I video ad esempio si estendono da un lato all'altro dell’enorme schermo. La galleria fotografica è ampia e bella. Il testo, in lettura, è più grande del normale: utile soprattutto a chi è costretto a inforcare gli occhiali anche per leggere sullo smartphone.

Ma a cosa serve uno schermo così grande? Un display ampio è ottimo per guardare video, scorrere i post sui social o navigare in internet. Ma con questo schermo è possibile anche sfruttare al meglio un nuovo modo di utilizzare l'interfaccia: il grande schermo del Galaxy Fold, infatti, può essere suddiviso in più sezioni, permettendo di eseguire più attività contemporaneamente. A quanti infatti sarà capitato di dover cercare un ristorante su Maps mentre si sta chattando su Whatsapp con gli amici per organizzare una serata: ecco, con il Fold è possibile fare entrambe le cose contemporaneamente, e magari dare anche una sbirciatina al proprio calendario per vedere quando si è liberi. 

Uno schermo così grande ha però il rovescio della medaglia: la maggior parte delle persone avrà bisogno di entrambe le mani per fare quasi tutto. Fino ad ora, molti di noi si sono abituati a tenere e gestire anche i telefoni più grandi con una mano, mentre col Fold è praticamente impossibile.

Mi piego ma non mi spezzo

Diversamente dagli schermi AMOLED di altri telefoni di fascia alta che sono fatti di vetro, quello del Fold è fatto di una plastica morbida e flessibile. In termini di qualità, lo schermo è molto buono, anche se inferiore a quello di quasi tutti gli altri modelli top di gamma. Messo alla prova, ha sofferto in particolar modo nelle prove di resistenza ai graffi, poiché la plastica superficiale si graffia molto più facilmente del vetro degli schermi “classici”. Va detto però che, portandolo in tasca o in borsa chiuso, le occasioni per graffiarsi sono molte meno degli altri smartphone.

Ma la vera sfida per questo schermo è la resistenza alle continue aperture e chiusure proprio nel punto in cui si flette. Per verificarlo, abbiamo aperto e chiuso lo schermo per quasi 40.000 volte, grazie alle dita cibernetiche di un robot opportunamente programmato dal nostro laboratorio. Risultato? Non ha mai dato alcun segno di cedimento

Abbiamo voluto anche vedere se al di là dello schermo, siamo davvero di fronte a un telefono resistente (alle cadute). Per questo lo abbiamo sottoposto alla prova che utiliziamo anche per tutti gli altri smartphone del nostro comparatore. Ovvero, attraverso un macchinario, abbiamo fatto cadere il Fold cento volte da un’altezza di 80 centimetri, tanto con schermo aperto quanto con schermo chiuso. Nella prova in cui è fallito qualche mese fa l'iPhone 11 Pro, il Samsung Galaxy Fold ha ottenuto risultati contrastanti: con lo schermo aperto il Fold ha superato indenne tutte le cento cadute, da chiuso il vetro posteriore si è rotto già durante la prima parte del test, ossia nelle prime 50 cadute.

Va detto che nella confezione del Fold si trova anche una custodia molto sottile che non abbiamo utilizzato per il test (così come facciamo con ogni telefono che portiamo in laboratorio): non possiamo dire con certezza se e quanta protezione sia in grado di offrire, ma dato il costo del dispoitivo consigliamo di usarla o di sostituirla con qualcosa di simile.

Peso, batteria e fotocamera

Come per tutti gli altri modelli, abbiamo dato un occhio anche ad altri aspetti importanti per uno smartphone. Anche se il Fold non sembra esageratamente più grande di altri modelli con ampi display, è invece parecchio più pesante. Pesa circa 280 grammi, contro ad esempio i 200 grammi del Note10+ (da 6,8 pollici) o i 220 dell'iPhone 11 Pro Max (da 6,5 pollici).

La batteria è invece risultata superiore alla media dei concorrenti: la durata col nostro scenario d’uso è di circa 28 ore. Infine la fotocamera: quelle del Fold hanno ottenuto ottimi risultati, in linea con quelli dei più recenti top di gamma Samsung, come i modelli S10 e Note 10.

Qual è il verdetto finale?

Il Fold si è comportato molto bene, ma ha ancora qualche difetto. Non è affatto un cattivo dispositivo, è solo che in mezzo a un campo molto ristretto di telefoni dai costi proibitivi, non raggiunge il livello qualitativo di altri modelli.

Non si può negare che il telefono abbia fascino: è certamente qualcosa di nuovo e unico. La qualità complessiva è molto alta, ma la nostra posizione è che questo primissimo pieghevole sia un primo tentativo e che possa valere la pena aspettare i prossimi futuri modelli, anche perché pare che Samsung stia già lavorando ad altri due modelli pieghevoli. In attesa della loro uscita, puoi vedere qual è lo smartphone top di gamma che si è comportato meglio nei nostri test.

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