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Stampanti 3D: più costose che utili

19 agosto 2015
stampanti 3d

19 agosto 2015

Vuoi creare dei giochi per i tuoi bambini? Hai bisogno di un pezzo di ricambio per l'aspirapolvere? Oppure, perché no, desideri uno sgabello o costruire un modellino? Con una stampante 3D, tutto questo sarebbe possibile. La nostra indagine per scoprire se tutto quello che desideri, si può realizzare.

Abbiamo chiesto a circa 90 proprietari di una stampante 3D di raccontare la propria esperienza con questo prodotto, considerando marca, caratteristiche del modello, prezzo pagato, facilità di utilizzo e grado di soddisfazione.

Quali sono le marche leader?

Le marche più comuni tra i nostri intervistati sono l'inglese  RepRap e le americane 3DSystem e MarkerBot. Vi sono, però, anche altri brand che possono vantare una certa leadership nel campo, come per esempio BQ, Ultimaker o la belga Velleman e le italiane Wasp e Sharebot. C'è stata, poi, una piccola parte di intervistati, particolarmente dotata sotto il profilo tecnico, che ha assemblato da sola la propria stampante. La stragrande maggioranza dei modelli non è dotata di scanner integrato, mentre tutti sono compatibili con Windows, ma non necessariamente MacOS o Linux. La velocità di stampa è di solito tra 11 e 100 mm al secondo.

Il costo

In base al modello che si sceglie di acquistare, il prezzo di una stampante 3D varia di molto. Mediamente, si va dai 500 fino ai 1.000€, ma vi è stata una minoranza degli intervistati che non ha esitato a spendere anche 2.000€. Quanto ai costi dei materiali, i proprietari hanno dichiarato di spendere tra i 21 e i 100€ ogni due mesi.

Cosa si può creare?

Dalla nostra indagine è emerso che la maggior dei partecianti usa la loro stampante per creare perlopiù oggetti di vita quotidiana. Il 22,5% produce prototipi, come ad esempio loghi, oppure oggetti decorativi come le statue (5%). Vi è poi una consistente parte di utilizzatori che la utilizza per curiosità. Comunemente, come metodo di programmazione per la stampa, si ricorre a software di disegno e grafica utilizzati nel campo delle tre dimensioni, come Autocad o Blender. Si pone poi la questione dei materiali da utilizzare. Si tratta soprattutto di composti in PLA (acido polilattico) e di filamenti ABS (Acrilonitrile butadiene stirene) che, a discapito delle apparenze, gli intervistati non hanno problemi a reperire.

Grado di soddisfazione

Le stampanti 3D sono un prodotto giovane, uscito da poco e per questo motivo da migliorare e rivedere, soprattutto per quanto riguarda alcuni aspetti tecnici come il controllo della temperatura della stampante, ma anche cavi, estrusore, pulsanti di controllo e scanner che non sono sempre efficientissimi. Non è un caso, infatti, che solo il 43% degli intervistati si definisca soddisfatto delle prestazioni. In particolare è la velocità di stampa a trascinarsi il malcontento generale.


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