Consigli

Aggiornamenti automatici a Windows 10: come ovviare al problema

24 maggio 2016
Conviene passare a Windows 10?

24 maggio 2016

Anche se è stato lanciato ormai un anno fa, Windows 10 continua a far parlare di sé. Dopo i problemi con la privacy degli utenti, adesso sono tanti i consumatori che si sono ritrovati con il sistema operativo installato a loro insaputa. Abbiamo inviato una segnalazione all'Agcm, intanto ecco come rimediare al problema.

Se l'aggiornamento non è richiesto

Quello dei passaggi automatici a Windows 10 sta diventando un problema piuttosto comune. Il nuovo sistema operativo di Microsoft, infatti, è stato recentemente inserito tra gli aggiornamenti raccomandati di Windows 7 e 8. In questo modo, gli utenti che hanno lasciato che il sistema operativo installasse automaticamente gli aggiornamenti, si sono ritrovati il nuovo Windows 10 installato, senza il loro consenso. Dov'è il problema, si chiederà qualcuno? Semplice: considerare Windows 10 un aggiornamento di Windows 7 o 8 è una forzatura, dal momento che si tratta di un software completamente diverso e, con il quale, il consumatore potrebbe riscontrare alcune difficoltà, sia di compatibilità che di utilizzo. Per questo motivo, abbiamo inviato una segnalazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato perché venga verificata e sanzionata la pratica commerciale scorretta messa in atto da Microsoft. Nel mentre, segui i nostri consigli per rimediare al problema o per bloccare l'aggiornamento.

La privacy è tra gli aspetti più discussi

Più che un semplice sistema operativo, quello di Windows 10 segna il passaggio a una vera e propria piattaforma che offre prodotti e servizi. Lanciato lo scorso 29 luglio, ha un'interfaccia che, per alcuni versi, è più vicina a quella di Windows per dispositivi mobili che a Windows 7 o XP. Come avevamo già anticipato, però, uno dei punti critici e maggiormente discussi riguarda la capacità del sistema di trasmettere alcuni dei nostri dati a Microsoft. Infatti l'utente non può disattivare completamente questa possibilità e non è ben chiaro cosa venga inviato realmente. Un aspetto che ha suscitato non poche perplessità da parte degli utenti. Questa attività nascosta è in un certo senso inevitabile, visto che non è possibile disattivare gli aggiornamenti automatici e, perciò, Windows 10 mantiene contatti costanti e continua a scambiare i nostri dati con i vari server. 

Alla luce di questi fatti, ci siamo chiesti se e quando può essere conveniente passare al nuovo sistema operativo di casa Microsoft.

Quando passare a Windows 10 non conviene

Se sei soddisfatto del tuo sistema operativo (Windows 7/8) e hai tanti programmi o dati sul tuo hard disk, probabilmente passare a Windows 10 non conviene per diversi motivi.

  • L'interfaccia è cambiata ed è diversa rispetto a quella di entrambi i sistemi operativi, il nuovo menu Start non segue la struttura classica presente fino a Windows 7;
  • È possibile fare l'upgrade a Windows 10 senza dover riformattare il pc e reinstallare tutto ma, in realtà, l'esperienza ha mostrato che l'operazione non va sempre a buon fine e il rischio è quello di dover rifare tutto da capo;
  • Fin quando Microsoft non consentirà alle persone di decidere se installare gli aggiornamenti, senza imporre un meccanismo automatico, e fin quando non sarà possibile interrompere del tutto l'invio di dati verso la stessa Microsoft o i suoi partner commerciali, non ci sentiamo di consigliare il prodotto.

Chi può essere interessato all'aggiornamento

Se, invece, non sei particolarmente soddisfatto del tuo sistema operativo puoi valutare di passare a Windows 10. 

  • Il sistema continuerà a essere aggiornato per più tempo rispetto a Windows 7/8, visto che Microsoft non rilascia più aggiornamenti qualche anno dopo la dismissione di un suo vecchio prodotto;
  • Con Windows 10 torna una sorta di "start menu" anche se, bisogna precisarlo, non è esattamente il caro vecchio menu presente in tutte le versioni di Windows dalla '95 in poi;
  • Il supporto all'hardware è più recente e il passaggio è gratuito fino a luglio 2016.

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