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Tastiera: come scegliere quella giusta

Per chi fa smartworking, il ricorso a una tastiera esterna può facilitare il lavoro e alleggerire la fatica di braccia e mani. Ma i modelli sul mercato sono davvero parecchi, e alcuni possono arrivare a costare anche oltre 100 euro. Vediamo quali tipi di tastiere ci sono in commercio e quali sono gli aspetti e le funzionalità da tener presenti quando si sceglie un modello. 

  • di
  • Marzio Tosi
22 marzo 2021
  • di
  • Marzio Tosi
tastiera esterna

Con la diffusione dello smartworking, accelerata forzatamente dalla situazione pandemica, sono in molti quelli che hanno dovuto ricostruire tra le mura domestiche la postazione dell’ufficio. Tra gli elementi che concorrono a formare una buona base di lavoro (collegamento wifi, monitor esterno, cuffie… vedi Innova 83, ) c’è anche la tastiera esterna: scegliere quella giusta, che consente di digitare più velocemente facendo meno errori, permette a mani e braccia di mantenere una posizione più corretta, affaticando di meno le articolazioni dei polsi. Per chi usa un portatile con tastiera integrata, dunque, ricorrere a una tastiera esterna potrebbe facilitare il lavoro quotidiano.

La pressione sul tasto: occhio a quelle economiche

Uno degli aspetti più importanti in una tastiera è la sensazione tattile che si ricava quando si preme un tasto. Come si comporta quest’ultimo sotto la pressione del dito? Le tastiere esterne più economiche (se ne trovano anche intorno ai 10 euro) sono dotate di membrane plastiche sotto i tasti: quando il dito ne schiaccia uno, la membrana si deforma e chiude un contatto elettrico, inviando così al pc il segnale che quel tasto è stato premuto. La sensazione al tocco è simile a quella che si ha premendo un oggetto gommoso. Per chiudere il contatto elettrico, il tasto deve essere schiacciato fino in fondo. Con il passare del tempo, l’usura deteriora la membrana, che progressivamente diventa meno elastica e talvolta finisce per inviare al pc falsi contatti. Queste tastiere andrebbero evitate, perché nel tempo si rivelano meno affidabili.

Oltre che nelle tastiere economiche, questa tecnologia è applicata anche alle tastiere impermeabili e lavabili, utili se si usano in cucina a con bambini piccoli in giro. Alcune tastiere da scrivania, come del resto i portatili di buona qualità, sono dotate di tasti con meccanismo a forbice, una soluzione ibrida fra il sistema a membrana e quello meccanico: il grande vantaggio di questo meccanismo è che i tasti possono essere molto sottili e non bisogna premerli troppo profondamente. Questo consente di digitare in modo più veloce e leggero.

Le tastiere esterne di qualità, che vanno all'incirca dai 40-50 euro fino a superare i 100 euro, utilizzano un sistema meccanico, che si traduce in vari modi: in alcune il tasto risponde in maniera lineare alla pressione, in altre sembra di usare la tastiera di uno strumento musicale. Ciò che hanno in comune tutte le tastiere meccaniche, che hanno un costo più elevato, è la buona durata. Nelle tastiere di alta gamma c’è persino la possibilità di sostituire individualmente i tasti che si guastano.

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