Guida all'acquisto

Come scegliere il notebook

notebook

Che sia per esigenze personali oppure per lavoro poco cambia: ormai è difficile vivere senza computer. Ma quale scegliere? Ecco quali sono le differenze tra i vari modelli e per aiutarti nella scelta ne abbiamo portato in laboratorio oltre 30 notebook.

È arrivato il momento di cambiare il vecchio portatile e non si sa proprio da dove cominciare. La scelta è veramente vasta e diventa fondamentale capire quale computer portatile sia più adatto alle nostre esigenze e risponda ai dubbi più comuni: qual è il minimo di RAM e CPU che deve avere? È meglio un computer Windows o un Mac? Quanto bisogna spendere per un buon notebook? Quali devono essere le dimensioni giuste? I pc portatili ormai sono sempre più versatili e leggeri, ma prima di scegliere, considera quello che ciascun tipo può offrirti.

Come scegliere il PC in base alle caratteristiche tecniche

Per orientarsi correttamente nella scelta di un nuovo notebook è importante capire, per prima cosa, quale sia il budget che si ha a disposizione e che utilizzo se ne dovrà fare. Una volta fatto ciò si dovranno valutare altri fattori, tra cui, naturalmente, le caratteristiche tecniche. E’ fondamentale conoscere bene le specifiche del PC che si sta per acquistare ed esaminare elementi quali le dimensioni, il sistema operativo, il processore, la memoria RAM, la scheda grafica, il display, la batteria e il tempo di autonomia.

Dimensioni

La dimensione dello schermo, essendo la specifica più caratterizzante per un notebook, è una tra le prime voci da valutare quando si decide di acquistare un nuovo PC. Uno schermo di piccole dimensioni fa si che il notebook, sebbene più leggero, sia meno pratico da usare ma facile da trasportare e in grado di garantire un’appropriata autonomia. Di contro, uno schermo grande, garantisce comfort adeguato e un utilizzo trasversale, ma pesa di più, è poco trasportabile e ha un’autonomia indubbiamente più bassa. Come orientarsi quindi nella scelta?

  • Schermo da 11 a 12 pollici. I notebook con uno schermo di queste dimensioni hanno il vantaggio di avere sistemi più leggeri e sottili (raramente superano un peso di 1.2 Kg). D’altro canto, le dimensioni ridotte influiscono anche sulla grandezza della tastiera, del touchpad e sulla complessiva leggibilità dello schermo. Consigliati in alternativa al tablet per chi è alla ricerca della mobilità estrema.  

  • Schermo da 13 a 14 pollici. Questi notebook presentano il miglior equilibrio fra dimensioni e prestazioni: i modelli più sofisticati pesano infatti meno di 2 Kg. Sul mercato esistono molti modelli appartenenti a questa categoria che sono validi e con prezzi contenuti sebbene ci siano alcuni modelli dal costo decisamente più elevato.

  • Schermo da 15 pollici. Il notebook con lo schermo equivalente a 15 pollici è certamente tra i più venduti sul mercato: lo schermo grande e la tastiera simile ai computer con desktop sono caratteristiche molto richieste. Questi notebook, per via della loro popolarità, sono disponibili per diverse nicchie: si va da quelli molto economici che però hanno schermi non adeguati e configurazioni base, a quelli più mainstream, pensati per un pubblico generalista, fino agli ultrabook, sottili, leggeri ma dotati di grande autonomia. Tra gli ulteriori vantaggi che offre un notebook da 15 pollici, spesso c’è una tra le migliori combinazioni hardware che si possono trovare sul mercato con CPU potenti, schede video dedicate e quantitativi di RAM assolutamente adeguati.

  • Schermo da 17 pollici e oltre. Sono notebook ad alte prestazioni, pensati per lo più per i videogiochi o come workstation ad utilizzo produttivo. Le loro dimensioni permettono di avere configurazioni hardware eccezionali oltre che schede video performanti e diversi alloggiamenti per tutti i sistemi di archiviazione di cui necessitiamo. Unico neo: il peso che equivale a più di 3kg.

Sistema operativo

Altro elemento tra i primi a essere preso in considerazione prima dell’acquisto di un notebook è il sistema operativo che può incidere moltissimo sul prezzo. Quali sono le differenze tra i diversi sistemi operativi?

  • Windows. Tutti (o quasi)i portatili presenti sul mercato dispongono di Windows 10 come sistema operativo: i notebook Windows,  generalmente, sono più convenienti dei Mac e si può scegliere tra diversi produttori (tra i migliori, Asus, HP e Dell). Microsoft e i suoi partner , differentemente da Apple, mettono a disposizione dei consumatori notebook con schermi touch e convertibili: possono funzionare come tablet e sono un'ottima scelta che unisce praticità e potenza.

  • Apple OS X. Il sistema operativo OS X è un lontano parente di Unix e gli applicativi non sono compatibili con Windows. C’è però da dire che i computer di Apple, da 10 anni a questa parte, utilizzano gli stessi processori e architettura di un PC compatibile, quindi se una persona deve per forza utilizzare un programma per Windows, si può anche installare questo sistema operativo a fianco di OS X. A livello di prezzo, i computer di Apple sono i più cari sul mercato.

  • Chrome OS. È un sistema operativo sviluppato da Google che si basa sul browser Chrome e che permette al computer di potersi mantenere super veloce, senza che il prezzo del notebook diventi proibitivo. L'interfaccia utente è simile a quella di Windows con un desktop e un menu start per lanciare le applicazioni. Cosa rende particolari i notebook con sistema operativo con Chrome OS? Chiamati anche Chromebook, i notebook con sistema operativo Chrome OS si appoggiano ai servizi Cloud di Google. Senza una connessione stabile si perdono molte funzionalità. Sono quindi consigliati solamente a studenti o persone che usano il PC per compiti generici. 

Processore

Il processore o CPU (Central Processing Unit) è il cuore operativo del computer: elabora i dati ed esegue i calcoli, può essere composto da uno o più core (dual-core, quad-core) e la sua velocità viene espressa in GHz. Nei processori che hanno più di un core, per aumentare la potenza di calcolo senza surriscaldare il computer e senza consumare eccessiva energia, il lavoro viene suddiviso fra più unità di elaborazione che si trovano nello stesso processore.

Scegliere un computer secondo il suo processore, è molto meno facile di quanto si creda perché i produttori utilizzano sigle piuttosto complesse da interpretare: velocità e numero di core sono infatti un parametro poco utile per l’utente comune. La  buona notizia è che la maggior parte delle CPU in commercio è ormai abbastanza potente per i compiti più comuni (posta, compiti da ufficio, web) e spesso i “colli di bottiglia” per le prestazioni risiedono più nella memoria o nel disco.

Le CPU possono essere divise in 3 categorie: 

  • Modelli base super economici: Intel Celeron, Pentium o Atom e AMD serie E/A. Si trovano su PC più economici. 
  • Modelli mainstream: Intel Core i3/i5 e Ryzen 3/5 adatti a quasi tutte le esigenze
  • Modelli alte prestazioni: Core i7 e Ryzen 7

Ognuno di questi processori è disponibile in una miriade di sottovarianti. Di solito il produttore di PC sceglie quella più adatta al segmento della macchina perciò in un ultrabook troveremo quei processori che consumano meno mentre in un pc di fascia alta quelli con frequenze più elevate.

Memoria RAM

La RAM (Random Access Memory), componente fondamentale di qualsiasi computer, lavora a stretto contatto con la CPU e permette di memorizzare velocemente informazioni e dati.

Nella scelta di un nuovo computer, è bene evitare quelli con meno di 4 GB di memoria perché non sarebbero in grado di soddisfare pienamente le più comuni esigenze di lavoro e svago. Il consiglio è quindi quello di puntare subito sui modelli con 8 GB di RAM, utili a gestire meglio programmi più complessi. 

Per un portatile destinato al gioco invece l’ideale sarebbe avere 16 GB di RAM per evitare rallentamenti.

Da tenere in considerazione che alcuni notebook hanno l’opportunità di avere degli slot liberi per l’installazione di banchi di RAM aggiuntivi senza che la garanzia venga invalidata.

Scheda grafica

Per capire l’importanza della scheda grafica quando si acquista un notebook, è necessario individuare quali siano le esigenze dell’utente. Se si usa il notebook per compiti di base come navigare su internet, redigere documenti o guardare film, basteranno le schede video integrate che utilizzano la RAM del computer e garantiscono buone prestazioni sia per la riproduzione di film in HD che quella per i giochi di media qualità. Se invece l’intento è quello di lavorare con la grafica 3D, giocare con videogame di ultima generazione con risoluzione massima o eseguire montaggi video con qualità professionale  è bene acquistare un notebook top di gamma che abbia schede video dedicate con una propria RAM.

Display

Se la scheda grafica è buona, dovrà necessariamente  esserlo anche il display con una risoluzione adeguata a tutti gli utilizzi per cui si decide di acquistare un nuovo notebook. Ma qual è la risoluzione adeguata? 1366×768 pixel, ad esempio, possono bastare per poter guardare un film in alta definizione, anche se ci sono dei modelli da 14 e 15 pollici che spesso offrono risoluzioni più alte: si parte da risoluzioni di 1600×900 pixel (piuttosto rare) fino ai panel Full HD da 1920×1080 pixel. Sul mercato sono recentemente comparsi display con risoluzioni ancora più alte: 2560×1600 pixel, 3200×1800 pixel e 3840×2160 pixel.

Naturalmente, tutte le risoluzioni superiori al Full HD comportano una spesa rilevante per l’acquisto, consumi nettamente più alti e una minore durata della batteria ma anche una nitidezza e una qualità delle immagini visualizzate altissima.

Batteria e tempo di autonomia

Uno dei limiti del notebook è, notoriamente, l’autonomia. La difficoltà sta proprio nel valutare le prestazioni delle batterie dei portatili perché la loro autonomia varia a seconda delle operazioni che si compiono sul computer e dalle caratteristiche hardware del computer stesso. Il notebook ideale da prendere in considerazione prima di un acquisto, non dovrebbe avere meno di 4 ore di autonomia anche se  sarebbe preferibile scegliere computer che possano offrire un’ autonomia di 6/7 ore, sufficienti per arrivare con qualche accorgimento a fine giornata. 

In generale, è buona norma non fidarsi troppo delle dichiarazioni dei produttori circa l’autonomia: i dati riportati, infatti, si riferiscono al pc acceso che ha al massimo una pagina web aperta. L’esperienza ci insegna che l’autonomia reale è spesso il 50-60% di quella dichiarata.

Tipi di PC portatili: Qual è meglio per te?

Ultrabook, Notebook o Chromebook? Quali sono le tipologie di portatile da prendere in esame? Vediamo le caratteristiche principali e quali sono i pro e i contro.

Ultrabook

Un ultrabook è un computer molto portatile e maneggevole, mediamente più caro sia perché ha una fattura solitamente migliore (nei materiali, nello schermo) sia perché utilizza componenti ottimizzati per il basso consumo. I prezzi partono da 600 euro.

Pro

  • L'autonomia della batteria è compresa tra le 5 e le 8 ore
  • Sono sottili (meno di 20mm)
  • Pesano meno di 1,4 kg

Contro

  • La dimensione dello schermo è ridotta (circa 13 pollici)
  • Il lettore ottico DVD è assente

Notebook classico

I notebook classici più economici sono più che sufficienti per uso un domestico non impegnativo e per compiti leggeri d’uffico. Ci sono però modelli per tutti i gusti e i portafogli, anche per gli utenti più esigenti.

Per meno di 500 euro:

  • schermi di qualità accettabile fra i 14 e i 15 ";
  • processori di fascia bassa con GPU integrata.

Tra 500 e 1000 euro:

  • di solito hanno schermi di qualità migliore tra 15 e 17 ";
  • processori più veloci;
  • più memoria RAM;
  • altoparlanti di migliore qualità
  • possono essere usati anche per giocare.

Per più di 1000 euro:

  • migliori specifiche tecniche;
  • ingombranti, nonostante la forma non sono pensati per un uso in mobilità;
  • progettati per sostituire il computer desktop.

Chromebook

Si tratta di modelli progettati per lavorare e memorizzare i dati principalmente su cloud. Il sistema operativo è Chrome OS e costano circa 250-300 euro.

Pro

  • Economici
  • Leggeri
  • Silenziosi
  • Buone prestazioni se si dispone di una connessione internet veloce e affidabile
  • Indicati soprattutto per studenti senza esigenze particolari
  • Lunga autonomia della batteria

Contro

  • Non sono compatibili con diverse periferiche quali scanner, stampanti, ecc.

Domande frequenti

Meglio un notebook classico o laptop convertibile?

Con l’avvento di  Windows 10 sono comparsi sul mercato molti portatili convertibili che permettono di staccare fisicamente la tastiera dal display in modo da diventare dei veri e propri tablet. Ma qual è la differenza con i notebook tradizionali? E come ci si deve orientare prima dell’acquisto? Se non ci sono particolari esigenze in termini di potenza, allora è bene puntare su un modello convertibile così da avere un notebook leggerissimo che diventa un tablet per i momenti di svago. 

La scelta di un modello convertibile, tuttavia, comporta alcune rinunce: display di dimensioni ridotte, prestazioni decorose solo a patto di spendere molto in termini di batteria e ricorso alle CPU più evolute. La scelta di un laptop convertibile deve essere quindi accuratamente pensata: potrebbe essere molto più utile, oltre che più economico, acquistare un notebook tradizionale con uno schermo da 12” o 13” per mantenere un’adeguata trasportabilità e che può eventualmente essere integrato  con un tablet piccolo e leggero. 

Come pulire computer portaile?

Esistono diversi prodotti che consentono di pulire le varie parti che compongono un portatile:

  • Monitor: basta utilizzare un panno in microfibra e una soluzione composta con acqua distillata o alcool isopropilico che, per lo scopo, sono i detergenti migliori.
  • Tastiera: capovolgere il pc e soffiare con bombolette di aria compressa.
  • Componenti interni: la situazione è un po’ più complessa perché non è così facile raggiungere i componenti interni del portatile. Il miglior modo è quello di soffiare area compressa dalle prese di raffreddamento.

Come collegare la stampante al pc?

Può sembrare un’impresa che richiede competenze tecniche specifiche e invece collegare una stampante al Pc è molto più semplice di quello che può sembrare. La prima cosa da fare è capire se si vuole mettere in comunicazione stampante e pc tramite il cavo usb in dotazione o tramite rete wifi. Dopo aver scelto tra usb e wifi è il momento della configurazione: la maggior parte delle stampanti in commercio viene fornita di un dischetto che contiene i driver necessari alla configurazione ma è anche possibile scaricare da internet  i driver più recenti per la stampante anche se spesso non è nemmeno necessario: collegando infatti la stampante al PC via cavo USB, Windows potrebbe essere in grado di riconoscere la stampante e installare autonomamente i driver più recenti, reperendoli via Internet.

Cosa sono i computer ricondizionati?

Un computer ricondizionato o rigenerato è un dispositivo che viene rimesso in vendita dopo che l’azienda che lo ha prodotto ha sistemato tutti i problemi estetici e tecnici che gli utenti hanno riscontrato. Il processo di rigenerazione può riguardare sia problemi estetici come graffi sulla scocca, sia problemi di funzionamento del device. Gli accessori vengono sostituiti e il computer viene pulito e igienizzato per poi essere resettato alle impostazioni di fabbrica. 

È consigliabile acquistare un prodotto ricondizionato? Dipende: se non vengono sostituite anche le batterie e la memoria di massa (SSD) allora si va a comperare un computer che potrebbe essere afflitto da problemi di affidabilità già dopo 1-1,5 anni.

Dove comprare il nuovo pc?

Dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie, è arrivato il momento di acquistare il nuovo notebook: per non sbagliare consulta il nostro test sui notebook e scopri come abbiamo eletto i migliori.


Stampa Invia