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Apple Magic Mouse il primo mouse multitouch

10 dicembre 2009

10 dicembre 2009

Apple ha lanciato un nuovo prodotto con tecnologia multi-touch: il Magic Mouse. È senza fili e ha un design trendy, in stile con i prodotti Apple. L'utilizzo con un solo dito è semplice e piacevole, ma quando se ne usano due tende a scappare di mano.

È in vendita a 69 euro, o di serie con ogni nuovo iMac.

Apple: pioniera del multi-touch
La casa produttrice Apple ama la tecnologia multi-touch: l'ha introdotta con l'iPod Touch e poi sviluppata con l'iPhone. La particolarità di un dispositivo multi-touch è quella di rilevare i movimenti effettuati premendo o muovendo le dita sulla sua superficie.

Le potenzialità del Magic Mouse della Apple
È un mouse leggero e senza fili, che dialoga con il computer tramite collegamento Bluetooth. È il primo mouse sul quale è stata applicata la tecnologia multi-touch: a parte l'estremità inferiore, l'intera superficie è paragonabile a un touch-pad. Eseguendo semplici movimenti delle dita sulla sua superficie si può:

  • scrollare le pagine web o le foto a 360°, non solo su e giù, ma in qualunque punto e direzione;
  • andare avanti e indietro nelle pagine web visitate;
  • passare da una foto all'altra.

Molto utile anche l'opportunità che offre di dedicare una parte della superficie a "tasto destro": premendo in un punto preciso è possibile attivare il menu a tendina. Può essere comodo soprattutto per i mancini che possono invertire la posizione dei due tasti.

Piccole pecche del Magic Mouse
La sua leggerezza lo rende talvolta poco stabile, rispetto a un touch-pad del computer o a un iPhone tenuto stretto fra le mani. Il mouse tende infatti a scappare quando si eseguono operazioni che richiedono l'utilizzo di due dita; se invece ci si sforza di tenerlo fermo, i movimenti delle altre dita sulla superficie risultano bloccati. Le operazioni più complicate sono quindi il passaggio da una foto all'altra, e i movimenti attraverso la cronologia delle pagine internet visitate.
Ma la leggerezza è anche vantaggiosa: rende molte agevole gli spostamenti classici per posizionare il cursore in un punto dello schermo. Però a volte, usandolo, si tende a spostare il cursore solo attraverso pressioni sulla superficie: la tecnologia multi-touch fa dimenticare che si può anche muovere come un mouse tradizionale.

Un'altra pecca del Magic Mouse: la sua superficie consente solo pochi movimenti e fissi, e non si può assegnare liberamente a un certo movimento un'azione specifica. Di conseguenza le operazioni permesse sono: cliccare, con funzionalità di tasto sinistro e destro, muoversi in qualsiasi direzione attraverso una pagina web o un'immagine, zoomare, tenendo premuto il tasto Ctrl e muovendo avanti e indietro il dito, passare da una pagina web precedente o successiva, e da una foto all'altra, muovendo contemporaneamente due dita a sinistra o a destra. Questo è molto più di quanto permetta un normale mouse, ma meno di quanto si possa fare con un touch-pad.

Applicazioni e requisiti di sistema del Magic Mouse
Per rimediare si possono installare degli applicativi disponibili in rete, come ad esempio BetterTouchTool, che permette di impostare più corrispondenze fra movimenti sulla superficie del Magic Mouse e rispettive azioni.

Il mouse della Apple funziona con il sistema Mac con tecnologia Bluetooth e sistema operativo Mac OS X v10.5.8. o successivo. Ma se sul Mac è presente Boot Camp, il mouse può essere utilizzato anche con Windows XP e Vista: però solo come mouse classico, senza le opzioni aggiuntive date dal multi-touch.


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