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Browser tutti contro Explorer 6

01 marzo 2010

01 marzo 2010

Anche l’Europa denuncia l’insicurezza di Explorer. Soprattutto le falle della sua versione più vecchia (IE6) sembrano essere alla base delle intrusioni subite da alcuni dissidenti cinesi nei loro account Google. Microsoft si difende e assicura che gli attacchi degli hacker erano mirati.

L’origine del problema deve essere probabilmente cercato in Cina, dove il governo di Pechino e Google si sfidano a braccio di ferro sul grado di libertà che la rete deve avere nel Paese. E proprio all’ombra della Grande muraglia gli account Google di alcuni attivisti per i diritti umani sono stati violati dagli hacker (o, secondo alcuni, dallo stesso governo cinese). Google ha puntato subito il dito contro Microsoft e alcune falle di Internet Explorer. La controversia e i relativi strascichi hanno avuto ripercussioni a livello internazionale: prima il governo tedesco, poi l’agenzia governativa francese per gli attacchi informatici (Certa) hanno messo in guardia gli utenti dall’utilizzare Explorer. Un brutto colpo per Microsoft, che inizialmente si è difesa dichiarando che il problema sicurezza poteva essere risolto impostando le opzioni di protezione del browser sul livello più elevato (“alto”). Poi ha specificato che gli attacchi erano mirati (grosse aziende e obiettivi sensibili): nulla da temere dunque per l’utenza comune. In ogni caso la vicenda ha risollevato la questione della vulnerabilità di Explorer, specie delle versioni più vecchie come IE6 (ancora tanto utilizzato specie dall’utenza business). Come provato anche dal nostro test dello scorso novembre, il recente IE8 è più sicuro. È importante mantenere il browser aggiornato, o passare a browser più sicuri.

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