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Chromebook

01 settembre 2011
chromebook

01 settembre 2011

Sbarcano i portatili con il sistema operativo di Google, che fanno riferimento alla rete. Proprio questa caratteristica ne determina vantaggi e limiti.

Google non si è risparmiata nel promuovere i suoi Chromebook, i nuovi netbook con sistema operativo Chrome OS, incentrati su internet e sul clouding: programmi, impostazioni e documenti sono memorizzati in gran parte in un apposito spazio in rete (nella “nuvola”) e non all’interno del computer stesso. Per ora questi portatili sono stati sviluppati insieme a Samsung e Acer (quelli Acer non sono però disponibili in Italia).
Dato che il software installato nel computer è ridotto all’osso, i Chromebook si avviano in una decina di secondi. Oltre a quelle presenti di base, si possono scaricare numerosissime applicazioni (notizie, giochi, utilità...), quasi tutte gratuite. Basandosi sul clouding, sia queste ultime sia il sistema operativo si aggiornano automaticamente tutte le volte che ci si connette alla rete. In caso di smarrimento o danneggiamento del computer, non si perdono documenti, applicazioni e preferenze: visto che sono memorizzati nella “nuvola”, possono essere recuperati attraverso un altro computer collegato a internet.

L'altra faccia della nuvola
Questo strettissimo legame alla rete, porta con sé conseguenze non solo positive: senza una buona e costante connessione a internet, i Chromebook perdono praticamente tutta la loro attrattiva, perché buona parte delle applicazioni non può essere utilizzata. Cosa si può fare offline? Si possono vedere i video e ascoltare la musica memorizzata su hard disk o chiavetta; si può utilizzare Google docs (scrivere un testo, preparare un documento con tabelle e immagini...), ma senza la possibilità di salvarlo nella “nuvola”; si possono leggere le email precedentemente scaricate o scriverne di nuove (ma non inviarle).
Altro svantaggio: se vengono persi o danneggiati documenti e informazioni personali contenuti nella “nuvola”, Google non prevede indennizzi. Meglio quindi fare una copia almeno dei documenti più importanti e tenerla in un posto sicuro al di fuori della “nuvola”.

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