News

Microsoft Windows 7 meglio di Vista ma senza Internet Explorer

17 luglio 2009

17 luglio 2009

Dopo la generale delusione di Windows Vista, Microsoft si è affrettata a proporre un suo successore: Windows 7. Lo abbiamo messo alla prova, sfruttando l'anteprima sul sito dell'azienda.

L'interfaccia è più razionale, i tempi morti si riducono. In Europa, però, niente Internet Explorer.

Alla prova il nuovo sistema operativo Windows 7
Forse a causa della cattiva accoglienza ricevuta da Vista, fin dalla scelta del nome il nuovo sistema operativo si stacca dalla politica di Microsoft di questi ultimi anni: niente più nomi di fantasia (XP, Server, Vista…), ma un ritorno al passato usando un numero progressivo per indicare la versione: Windows 7.

Abbiamo messo alla prova l'anteprima disponibile sul sito della Microsoft. Nel complesso, i miglioramenti rispetto a Vista sono ben visibili.

Interfaccia più razionale
La versione di Window 7 provata ha un'interfaccia che ricorda quello di Vista, però alcune azioni adesso sono più semplici da eseguire e richiedono meno passaggi. La razionalizzazione dell'interfaccia è sicuramente un aspetto positivo. Va segnalata la nuova funzionalità "aero peek" che permette di avere un anteprima delle finestre nascoste, sullo stile di quanto già presente in Mac OS X.

Un sistema operativo più veloce
Rispetto a Vista, si sono notevolmente ridotti i tempi morti: l'impressione è che il nuovo sistema operativo sia più veloce. Microsoft ha inoltre promesso un sistema che scala meglio in funzione della potenza dell'hardware: resta tutto da verificare però quanto sarà fruibile su un piccolo netbook (che, in termini di potenza di calcolo sono parecchio carenti rispetto ai notebook tradizionali). Una versione ad hoc di Windows 7 per i netbook dovrebbe essere rilasciata in seguito.

Niente Internet Explorer per l'Europa
La novità più significativa, almeno per il mercato europeo, sarà la rimozione di Internet Explorer dalle copie vendute nei paesi dell'Unione Europea. Non è ancora ben chiaro quali conseguenze sul piano tecnico porterà questa decisione, presa per porre fine ad un lungo contenzioso con le autorità europee, che hanno più volte accusato la software house statunitense di abuso di posizione dominante sul mercato.

I programmi preinstallati danneggerebbero la concorrenza
Fra le accuse a Microsoft vi è l'inclusione in Windows di programmi preinstallati, come Internet Explorer oppure Windows Media Player. La loro presenza, secondo chi accusa Microsoft, costituisce un deterrente per molti utenti a cercare e installare programmi alternativi. Inoltre questi programmi promuovono l'impiego di tecnologie proprietarie, per il cui utilizzo l'industria deve pagare i diritti a Microsoft.

Al momento Internet Explorer c'è ancora
In questo momento non è comunque ancora disponibile una versione di prova di Windows 7 senza Internet Explorer. Il browser è strettamente integrato con il sistema operativo: pertanto, è probabile che la rimozione non sarà completa. Ciò comporterebbe riscrivere una buona parte del sistema operativo, oltre che generare incompatibilità con diverse applicazioni che si aspettano di interagire con il browser di Microsoft (che ricordiamo essere parte integrante dei sistemi operativi di Microsoft fin dal rilascio di Windows 98, ben 11 anni addietro). A pochi mesi dal rilascio di Windows 7 non si tratta certamente di una strada percorribile, pena nuovi pesanti ritardi nel suo sviluppo, ormai giunto al termine.

Per tutte queste ragioni, il familiare logo di Explorer forse non sarà più presente sul desktop né fra i programmi preinstallati; a parte questo, c'è da scommettere che in un modo o nell'altro parte di esso continuerà a risiedere sui nostri hard disk.


Stampa Invia