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Alla prova i monitor Lcd per computer

18 febbraio 2013

18 febbraio 2013

Abbiamo testato nove monitor per computer con schermi a cristalli liquidi widescreen, formato 16/9. I riflessi sono pochi e l'angolo di visione è buono.

Mandati in pensione i vecchi schermi a tubo catodico, il mercato dei monitor (non solo quello dei computer), grazie all'arrivo degli schermi a cristalli liquidi, è rapidamente cambiato. Rispetto ai primi modelli, gli schermi Lcd di ultima generazione hanno fatto passi da gigante e hanno ormai raggiunto la piena maturità.
Tutti i monitor per pc testati utilizzano la tecnologia Lcd, sono di tipo widescreen (adottano cioè il formato 16/9 per quanto riguarda il rapporto larghezza/altezza) e hanno la stessa risoluzione: 1.920x1.080 pixel. Per sapere quale monitor scegliere, consulta il test completo.

La luce non è più un problema
Tutti i monitor del test ottengono dei buoni risultati per la riflettività dello schermo. Oggi, quindi, utilizzare un pc avendo alle spalle una sorgente di luce dovrebbe essere meno problematico che in passato. Un particolare da non sottovalutare quando si sceglie un monitor è l'angolo di visione, come cioè cambiano luminosità, colore e contrasto sullo schermo in funzione della posizione dell'utilizzatore, che deve essere il più ampio possibile. A volte, infatti, basta spostare di poco la testa per notare una differenza nella luminosità e nei colori delle immagini.

La risoluzione giusta
I nuovi monitor piatti, a differenza dei vecchi schermi a tubo catodico, proiettano sempre sullo schermo immagini alla risoluzione nativa dello schermo, ovvero allo stesso numero di pixel del quale è composto lo schermo che, nel caso dei modelli testati, è di 1.920x1.080 pixel. Ogni sorgente video a risoluzione diversa viene ridimensionata con un peggioramento notevole nella qualità dell'immagine. E' bene, quindi, usare sempre questi monitor alla risoluzione nativa. 

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