News

Proteggere i minori dai pericoli del web

16 marzo 2012
minori e web

16 marzo 2012

I nostri figli viaggiano su internet? Come possiamo evitare che vengano in contatto con immagini o contenuti non adatti alla loro età o che si caccino in qualche guaio fornendo informazioni sensibili sui social network?

Esistono sistemi di controllo che aiutano a creare un ambiente protetto per i minori che si avventurano online. I principali approcci dei sistemi di Parental Control sono due. Creare un ambiente nel quale è possibile fruire solo dei contenuti selezionati dai genitori, attraverso l’elenco di siti (o parole chiave) consentiti. Oppure il contrario: i genitori bloccano i contenuti sgraditi, applicando un filtro personalizzabile.

Bambini e internet: tutela spesso insufficiente
La tutela dei minori su internet può partire dal sistema operativo. Sia Windows 7 Home Premium di Microsoft sia Mac OC X 10 di Apple danno la possibilità ai genitori di creare filtri di protezione. Da soli, però, questi filtri non bastano, mentre la situazione solitamente migliora (ma non sempre) in abbinamento con il browser. Ci sono poi filtri che si possono applicare direttamente al motore di ricerca. Google lo prevede. Si chiama SafeSearch: può essere disattivato o impostato su un filtraggio medio o massimo. Il filtro si applica alle ricerche testuali e, separatamente, a quelle di foto e video. Bastano pochi tentativi, però, per capire che anche scegliendo l’opzione più restrittiva molto materiale inadatto può comunque superare il filtro e comparire sullo schermo. Risultati migliori si possono raggiungere utilizzando browser appositamente pensati per la navigazione dei bambini, software specifici o programmi anti-malware.

Stampa Invia