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Come funzionano i servizi di cloud computing

24 settembre 2012
cloud computing

24 settembre 2012

Con i servizi di cloud computing, i vostri dati non vengono più memorizzati sul vostro pc, ma in rete: nella “nuvola”, appunto. Se vi si guasta il computer, quindi, non rischiate di perdere i vostri documenti, perché questi sono conservati altrove.

Per apprezzare i vantaggi del cloud computing non dovete però aspettare che vi si guasti il pc. Per esempio, è ormai comune utilizzare più di uno strumento informatico: il computer di casa e quello dell’ufficio, lo smartphone, il tablet. Passare i documenti da un apparecchio all’altro è noioso e confusionario: il rischio è che si creino doppioni dei quali non si capisce quale sia il più aggiornato. Il problema viene risolto accentrando tutto in un unico luogo, accessibile da tutti questi apparecchi: la “nuvola”. Inoltre, quando si parla di programmi, come quelli di Google per creare documenti direttamente via internet, utilizzando i servizi di clouding c’è il vantaggio che non bisogna installare niente nel proprio pc e che gli aggiornamenti vengono applicati autonomamente ai programmi.

La “nuvola”: privacy e sicurezza
Per i servizi di clouding bisogna fare attenzione alla privacy: a seconda del contenuto, non sempre è consigliabile conservarlo su computer in possesso di altri. Inoltre, bisogna mettersi al riparo da eventuali cessazioni del servizio: se si tiene tutto sul pc e questo si guasta è un bel problema, ma se si tiene tutto in un servizio cloud e questo dovesse chiudere i battenti sarebbe un problema di pari portata. La soluzione migliore è quella di affidarsi ai servizi online per sfruttarne gli indubbi vantaggi, ma mantenere comunque copia dei propri file anche sui propri hard disk, per sicurezza. Inoltre, è consigliabile non legarsi mani e piedi a un unico gestore di servizi di cloud: in questo modo, si può sfruttare il meglio offerto dal mercato e, soprattutto, diventa meno probabile ritrovarsi nella situazione di essere insoddisfatti di un servizio e non poterlo cambiare perché sarebbe troppo complicato. Così, per esempio, nulla ci vieta di utilizzare Hotmail per la posta, Google per i documenti e Apple per la musica. Di seguito analizziamo tre dei più noti servizi di clouding.

Clouding: Apple iCloud
La particolarità dei servizi cloud di Apple è che sono incentrati principalmente sui suoi popolarissimi apparecchi mobili, iPhone e iPad. Attivando i servizi di iCloud viene fornito automaticamente anche un indirizzo di posta elettronica, per giunta molto facile da ricordare: nomeutente@me.com. Se si imposta correttamente iCloud, è possibile fare in modo che le fotografie scattate negli ultimi 30 giorni su un dispositivo (per esempio attraverso il vostro iPhone)appaiano automaticamente anche su un altro dispositivo, come un iPad, un pc oppure un Mac. Se si crea un testo, una tabella o una presentazione con le apposite applicazioni (come Pages o Numbers) su un dispositivo con sistema iOS mentre è collegato a internet, il documento viene automaticamente caricato su icloud.com/iwork e sugli altri apparecchi impostati con iCloud. Quest’ultimo è anche un utile strumento per il backup (il salvataggio di sicurezza) di molte delle informazioni presenti sui dispositivi mobili Apple, come note, contatti, promemoria...

Clouding: Google Drive
Gmail, creato da Google, è uno dei servizi di posta elettronica via web più popolari al mondo. Per la gestione delle foto online, Google punta sull’integrazione con i telefoni Android e sull’integrazione con il social network Google+. Google è stato il primo tra i big a lanciarsi con decisione nel mondo degli strumenti da lavoro online e i risultati sono evidenti. All’indirizzo drive.google.com si possono creare documenti di testo, fogli elettronici, presentazioni e altri tipi di documenti. Se non si hanno esigenze particolari, sono strumenti dignitosissimi, che permettono di sostituire senza problemi i classici corrispettivi di Microsoft Word, Excel e Powerpoint, con il vantaggio di essere gratuiti. Drive è anche utilizzabile come una cartella condivisa, in maniera analoga a quanto accade con servizi come Dropbox: installando un apposito programma sui computer di cui si dispone, una cartella di questo computer diventa una cartella “di rete”: tutti i file che metterete in questa cartella verranno automaticamente sincronizzati e potrete accedervi anche da altri computer collegati via internet, basterà accedere a Google con il vostro nome utente e la relativa password.

Clouding: Microsoft Skydrive
Hotmail, targato Microsoft, è stato uno dei primi servizi di posta elettronica via web ed è tuttora tra i più diffusi e popolari. Semplice da utilizzare,da pochissimo è affiancato da www.outlook.com, un ripensamento della posta elettronica online di Microsoft,nell’ambito del più generale restyling dovuto al lancio di Windows 8. Skydrive è uno spazio online gratuito offerto da Microsoft,per salvare fotografie o altri tipi di documenti,secondo modalità simili a quelle di Dropbox. Un fattore di differenziazione è l’integrazione con gli smartphone dotati di sistema operativo Windows Phone, secondo modalità simili a quelle di Apple.In aggiunta a Skydrive, Microsoft offre una versione online anche di Office. Nella versione 365 è pensato per integrarsi con i classici programmi come Word, Excel e Powerpoint, consentendone l’uso anche online. In contemporanea con il lancio del nuovo Windows 8, previsto per questo autunno, Microsoft sta studiando anche nuove versioni delle applicazioni Office, con un aspetto più moderno e che possano essere usate anche su tablet. In aggiunta ai classicissimi di Office, Onenote (programma per prendere appunti) è probabilmente una delle applicazioni Microsoft meglio sviluppate e integrate con la rete. Non a caso, ne esistono anche versioni per iOS o Android.


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