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Software di backup: il nostro test

15 maggio 2013
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15 maggio 2013

Danneggiamento del disco fisso, un virus, un furto e i tuoi dati possono andare perduti. È fondamentale, dunque, per non ritrovarsi nel panico, fare sempre una copia di riserva dei dati. Abbiamo testato sette software di backup.

Esistono software appositi, che una volta impostati rendono automatica questa operazione, creando copie a intervalli periodici su un hard disk esterno, senza che manualmente selezioniate ogni volta i file da copiare. Ne abbiamo testati sette, provandoli su Windows 7: per sapere quali sono i più affidabili, guarda i risultati completi del test. Uno non è un software “esterno” da installare, ma una funzione già presente nel sistema operativo. Abbiamo voluto includerlo a titolo di confronto, vista la diffusione di questo sistema operativo, ancora superiore a quella del suo successore, Windows 8.

Esistono delle differenze

I software di backup possono seguire due strade: salvare solamente alcuni file oppure creare una copia completa del disco fisso o di una parte di esso (la cosiddetta partizione). Non tutti i software offrono questa doppia possibilità e la cosa fa una certa differenza nel caso in cui vogliate recuperare l’intero disco e non solo alcuni file specifici. I costi dei software a pagamento considerati nel test vanno dai 40 ai 70 euro circa.

I marchi del test

  • Acronis
  • Symantec
  • Softland
  • Stroragecraft
  • Cobian
  • Runtime

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