Guida all'acquisto

Come scegliere il decoder digitale terrestre

decoder tv

Siamo quasi pronti all'arrivo del nuovo standard per la trasmissione in digitale della televisione terrestre. Ma in cosa consiste? Basterà dotarsi di un decoder esterno o sarà necessario comprare una nuova TV?

Il nuovo passaggio della Tv digitale terrestre sta per arrivare: lo switch-off, il trasferimento definitivo dallo standard attuale a quello di nuova generazione, avverrà tra il mese di settembre 2021 e la primavera del 2022 ma nel frattempo tutti i negozi si stanno dotando di televisori che supportino il nuovo standard. Ma come funziona il decoder? Sarà necessario avere un dispositivo compatibile con il nuovo standard? Dove acquistarlo?

Come funziona il decoder per la tv digitale

Un decoder decodifica e trasforma informazioni codificate da un formato all'altro: il segnale digitale ricevuto dall'antenna viene convertito in analogico e trasmesso al televisore. Grazie a questa operazione la scelta dei canali televisivi sarà più ampia per il fatto che, rispetto al sistema analogico, più canali potranno essere posizionati sulla stessa frequenza restituendo immagini e suoni di qualità superiore.

Compatibilità con il DVB-T2

Con il passaggio definitivo dallo standard attuale DVB-T, a quello di nuova generazione, DVB-T2, per poter mantenere lo stesso numero di canali e la stessa qualità di trasmissione, si dovrà necessariamente avere un decoder dotato del supporto a questo standard. Niente paura però: se hai acquistato un nuovo televisore dopo il 1° gennaio 2017, il tuo dispositivo dovrebbe già essere compatibile con lo standard DVB-T2 perché, per legge, tutti i rivenditori sono stati obbligati a vendere TV compatibili. Se invece il tuo apparecchio fosse più datato, dovrai acquistare un nuovo televisore oppure dotare il tuo di un decoder T2.

Caratteristiche e funzionalità

Se fai parte di coloro che dovranno acquistare un nuovo decoder T2, è bene sapere come sceglierlo in base alle caratteristiche, alle funzionalità, al prezzo, alla componentistica e alle forme. Il nuovo decoder dovrà necessariamente essere dotato di tuner DVB-T2 con la codifica HEVC a 10 bit per poter ricevere i canali con il nuovo standard e per sintonizzare anche i canali in alta definizione.

Per poter vedere la TV a pagamento, il dispositivo dovrà essere compatibile con i servizi pay TV e TV streaming.

Ma vediamo nel dettaglio come collegare il decoder al televisore, la connessione internet e tutte le funzionalità che può offrire il dispositivo.

Collegamento al televisore

Il collegamento del decoder al televisore è molto semplice e avviene grazie alle porte HDMI o SCART. In caso di collegamento HDMI, consigliabile per tutte le televisioni più recenti, si potrà fruire di contenuti ad alta definizione.

Facilità d’uso e di installazione

Se il decoder dovrà essere affiancato a un vecchio televisore, che appartiene a una persona anziana, la semplicità di utilizzo e di installazione diventa fondamentale per facilitare il compito a chi utilizzerà il dispositivo.

Connessione internet

I decoder per il digitale terrestre possono essere Smart come i televisori ossia dotati di supporto alla connessione internet per poter accedere ai servizi interattivi e alle piattaforme di video on-demand. Il tipo di connessione può avvenire in due modi: via cavo o wi-fi.

Formato

I decoder per il digitale terrestre in commercio hanno formati differenti: i più diffusi ricordano piccole scatole che si collegano alla TV con cavo HDMI. Per le TV più vecchie, esiste ancora la possibilità di collegare il decoder con la presa SCART che però è sempre meno presente sul mercato.

Hard-disk integrato

Il decoder per digitale terrestre con hard disk integrato permette di registrare i tuoi film o serie preferite per poi poterle vedere in un secondo momento.

Telecomando

Affiancherà il telecomando della TV e dovrà essere usato quando si vuole cambiare canale o se bisogna interagire con il decoder: valgono le stesse considerazioni che facciamo quando si parla di un telecomando per la TV. Tasti disposti razionalmente, ergonomico e di pronta risposta.

Dove comprare il decoder tv?

I decoder digitali terrestri testati sono modelli economici (30-50€ circa) senza particolari pretese. Fanno il loro lavoro e questo ci basta. Non chiediamo chissà quali funzioni avanzate (in commercio ci sono decoder che integrano funzioni da Smart TV, altri che fungono anche da decoder satellitare e altri ancora che fungono anche da lettore multimediale che si integra in una rete domestica) perché crediamo che questo apparecchio serva principalmente a traghettare le persone verso i nuovi standard in attesa di cambiare la TV.

Per funzionalità i modelli di decoder DVB-T2 proposti sono tutti abbastanza allineati.

Unica funzione un po’ ricercata è la possibilità di registrare i programmi su una memoria USB da connettere al decoder. Nonostante la vocazione economica di questi prodotti, la suddetta funzione è presente su tutti i modelli proposti.

 

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Domande frequenti

Come verificare la compatibilità del decoder?

Per verificare la compatibilità del decoder, bisogna sintonizzarsi sul canale 100 o 200. Se compare un’immagine sullo schermo (una semplice scritta su sfondo blu) allora la TV/decoder è pronta per il nuovo digitale terrestre.

Come collegare il decoder digitale terrestre alla tv?

L’operazione è molto semplice: per collegare il dispositivo alla televisione basta utilizzare uno degli ingressi HDMI della TV.

Come sintonizzare i canali del digitale terrestre?

Ogni TV/decoder ha una procedura diversa. Di solito è presente una sintonizzazione automatica che memorizza tutti i canali ricevibili. Consultare la documentazione tecnica della propria TV per scoprire come fare, è sempre buona norma.

Digitale terrestre: perché si vede male?

Trattandosi di una tecnologia basata su onde radio, fattori come ostacoli fisici, interferenze elettromagnetiche, un’antenna orientata male o non sufficientemente sensibile, oppure, un trasmettitore troppo lontano possono influire sulla qualità di ricezione.