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Altroconsumo contro RTI per violazione del pluralismo tv

18 marzo 2009

18 marzo 2009

Per tutelare il pluralismo dell'informazione televisiva, Altroconsumo ha depositato un esposto all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contro R.T.I., società del gruppo Mediaset.

L'esposto è stato inviato anche all'Antitrust e alla Commissione europea.
Secondo i nostri calcoli, R.T.I. supera abbondantemente il limite del 20% imposto dalla legge per quanto riguarda il numero complessivo di programmi nazionali editi e diffusi su frequenze terrestri da ogni singolo operatore tv.

R.T.I. arriva a ben il 29,7% del totale, essendo titolare di almeno quattordici palinsesti televisivi. Il loro numero è calcolato complessivamente in base ai programmi tv concessi o irradiati in Italia su frequenze terrestri in tecnica sia analogica che digitale (non è rilevante che siano in chiaro o a pagamento). Questa la lista: Canale 5, Retequattro, Italia 1 (diffusi in analogico e replicati sul digitale terrestre, Multiplex Mediaset 2); Joi, Joi+1, Mya, Mya+1 Mediashopping (Multiplex Dfree); Premium Extra 1, Premium Extra 2, Hiro, Premium Calcio 24 (Multiplex Mediaset 1), Iris, Boing (Multiplex Mediaset 2).

Per Altroconsumo l'Agcom deve intervenire, facendo cessare un numero di programmi tali da far rientrare R.T.I. nel tetto del 20% previsto dalla legge.

La denuncia di Altroconsumo segue altre iniziative per salvaguardare il diritto degli utenti a un'informazione pluralistica e quello degli operatori a un mercato dove le regole per il rispetto della concorrenza siano rispettate, non calpestate. Gli esposti del 2005 e del 2008 sul tema del duopolio televisivo nel passaggio dall'analogico al digitale sono un esempio concreto.
A seguito di tali iniziative la Commissione europea ha ancora aperto sul tavolo il fascicolo di procedura di infrazione contro il Governo italiano.


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