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Digitale: che fare della vecchia televisione?

01 marzo 2010

01 marzo 2010

L'Italia sta passando alla tv digitale e la prima conseguenza di questo epocale cambiamento di tecnologia è che un sacco di gente butterà via il proprio televisore per comprarne uno nuovo, dotato di sintonizzatore. Se volete cogliere questa occasione per liberarvi del tubo catodico e passare allo schermo piatto, dovete fare molta attenzione a dove "buttate" la vecchia tv.

Lo smaltimento della tv
I televisori non sono rifiuti come gli altri e per questo non possono semplicemente essere buttati nella spazzatura. Da un lato essi contengono componenti che possono essere estratte e riutilizzate, dall'altra se dispersi nell'ambiente possono costituire un pericolo per la salute, perché contengono anche materiali potenzialmente nocivi che vanno smaltiti in modo corretto. Ecco perché il passaggio al digitale rischia di avere una ricaduta negativa dal punto di vista ecologico.

Rifiuti elettronici: dove buttarli?
L'Italia ha recepito nel 2005 una direttiva europea sui rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici del 2002, ma mancano i regolamenti attuativi perché l'intera norma entri in vigore. In particolare ciò che assicurerebbe uno smaltimento sicuro al 100% sarebbe l'obbligo per il negozio che ci vende la tv nuova di ritirare quella vecchia e provvedere ad avviarla al corretto ciclo di smaltimento. In assenza di queste regole, oggi lo smaltimento del vecchio televisore deve farlo il consumatore.

Le alternative sono sostanzialmente due: portare l'apparecchio in una piazzola ecologica cittadina o chiedere alla società municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti di venire a ritirare la tv a domicilio. La prima soluzione è a costo zero (ma bisogna informarsi su indirizzi e orari di apertura delle piazzole), mentre il ritiro a casa in alcuni comuni è a pagamento.


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