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Mediaset contenuti sotto controllo

24 settembre 2009

24 settembre 2009

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha aperto un'istruttoria su Mediaset (RTI) per accertare le caratteristiche dei contenuti dei diversi canali.


L'obiettivo è quello di verificare se il numero complessivo di programmi nazionali trasmessi da Mediaset su frequenze terrestri analogiche e digitali va oltre il limite del 20% previsto dalla legge.

Le nostre segnalazioni sulle violazioni di Mediaset
L'analisi dell'Agcom dovrebbe valutare se fra i canali Mediaset rientrano anche i Pay per view e i cosiddetti canali +1, trasmessi in differita di un'ora.

Come abbiamo già sostenuto in un esposto presentato il 18 marzo scorso, questi devono essere considerati parte integrante dell'offerta di contenuti dell'azienda. Secondo i nostri calcoli, Mediaset, essendo titolare di almeno quattordici palinsesti tv, detiene ben il 29,7% del totale dei programmi televisivi. E così facendo viola la legge.

I nostri interventi per difendere il pluralismo
La soglia massima prevista del 20% è indicata nel Testo unico della radiotelevisione e serve a tutelare il pluralismo e la concorrenza nel sistema integrato delle comunicazioni.

Affinché si metta fine alle violazioni di Mediaset, abbiamo inviato l'esposto anche all'Antitrust e alla Direzione generale concorrenza della Commissione europea. Dove fra l'altro è ancora aperto il fascicolo di procedura di infrazione contro il Governo italiano, in seguito a un nostro esposto del 2005. In quella occasione avevamo denunciato l'emergere di un duopolio televisivo e la mancanza di concorrenza nel passaggio dall'analogico al digitale.


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