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Nuovo digitale terrestre: ecco il test per capire se dovremo cambiare televisore

10 giugno 2021
Nuovo digitale terrestre

A partire da settembre 2021, molti televisori non saranno più in grado di ricevere il nuovo segnale televisivo. Cambia infatti lo standard delle trasmissioni tv e solo gli apparechi compatibili continueranno a funzionare. Abbiamo messo a tua disposizione un semplice test gratuito per capire se il tuo televisore supporta il nuovo formato e cosa puoi fare nel caso non risultasse più compatibile.

Il passaggio al nuovo standard televisivo è alle porte e a partire da settembre 2021 non tutti i televisori presenti sul mercato saranno in grado di supportarlo. Dal punto di vista tecnico i cambiamenti che ci aspettano sono di varia natura: il passaggio dalla codifica MPEG2 all'MPEG4, il cambio di frequenze di molti canali (che necessiterà una risintonizzazionedei canali), fino al passaggio finale al DVB-T2 e al protocollo HEVC. Ma che in che cosa si traducono nella pratica questi cambiamneti di tecnologia? Ecco quali sono le tappe di questi passaggi e che cosa succede in queste date.

  • 1° settembre 2021: abbandono della codifica MPEG2 per la MPEG4 (tutti i TV non in grado ora di visualizzare i canali HD, i più vecchi, avranno problemi).
  • Settembre 2021 - giugno 2022: risintonizzazione secondo il calendario dato. Basta rifare la sintonia della propria TV.
  • Giugno 2022: passaggio al DVB-T2 e contestualmente al HEVC. Le TV non in grado di supportare questi protocolli avranno problemi.

Come scoprire se il tuo televisore è da cambiare

Come abbiamo visto già da settembre molti televisori (soprattutto tra quelli più vecchi, ma non solo) potrebbero non essere più utilizzabili. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente per tutti i consumatori un semplice test online per capire se il proprio televisore sarà ancora in grado di ricevere i canali una volta passati al nuovo digitale terrestre.

Fai il test

 

In linea generale, puoi anche sintonizzarti sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai): se visualizzi una schermata statica con la scritta "Test HEVC Main10", allora può stare tranquillo: il proprio televisore riceverà il nuovo segnale tv anche dopo che il passaggio alla nuova tecnologia sarà ultimato (nel 2022). 

Se invece andando sui canali 200 e 100 non si visualizza niente (uno schermo nero oppure non sono neppure sintonizzati i canali 200 e 100) allora il televisore in questione potrebbe non essere abilitato al nuovo standard. Il condizionale è d'obbligo per varie ragioni. Prima di fiondarsi a comprare un nuovo apparecchio è bene risintonizzare tutti i canali e poi provare ad andare di nuovo sul canale 200 o sul 100. A questo punto possono succedere quattro cose:

  1. Sui canali 200 e 100 compare la scritta "Test HEVC Main10". In questo caso il televisore è abilitato al nuovo segnale, qualunque esso sia (10 o 8 bit).
  2. I canali 200 e 100 non si sintonizzano. Ciò può dipendere da molti fattori, non ultimo il fatto che magari non vengono ricevuti i canali di test, ma nella peggiore delle ipotesi anche che il televisore potrebbe non essere abilitato.  
  3. I canali 200 e 100 vengono ricevuti ma sono occupati da un'altra emittente. In questo caso vale la pena provare a spostare questa emittente su un numero diverso (attraverso il settaggio dei canali del proprio televisore) e rifare la sitonizzazione.
  4. I canali 200 e 100 vengono ricevuti ma lo schermo rimane nero. In questo caso siamo certi che la TV non supporta lo standard HEVC Main10. Tuttavia non è ancora sicuro che il formato a 10 bit (da qui la scritta "main10") sarà sempre utilizzato dopo il luglio 2022. L’HEVC infatti consente di codificare l’immagine in vari modi. Se venisse ad esempio adottato il formato ad 8 bit, molti dei televisori comperati fra il 2016 e la fine del 2018 che a oggi non riescono a visualizzare al scritta del test potrebbero invece poter ricevere tranquillamente il segnale. 

Quando cambiano le frequenze: le date

Ecco, regione per regione, quando avverrà il passaggio alle nuove frequenze (e quindi ci sarà bisogno di risintonizzare il televisore). L’arco temporale indica che la transizione può iniziare alla prima data ma verrà conclusa entro la seconda.

  • Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021: (Area 2 e Area 3) Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano.
  • Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022: (Area 1) Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
  • Dal 1° aprile 2022 al 31 giugno 2022: (Area 4) Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

Nella prima fase del passaggio, i canali DTT abbandoneranno lo standard MPEG-2 per usare esclusivamente l’MPEG-4 (attualmente impiegato solo dai canali HD, quelli dal 500 in su). La transizione definitiva invece avverrà a luglio del 2022 con il passaggio allo standard HEVC.

Meglio un nuovo decoder o una nuova televisione?

Chi possiede televisori che, ad ora, non sono in grado di ricevere i segnali trasmessi in DVB-T2 o che non riescono a decodificare lo standard H265/HEVC, sarà costretto a dover prendere un decoder per poter vedere correttamente tutti i canali oppure a cambiare televisore. I decoder sono già in vendita nei negozi di elettronica a un prezzo che va dai 30 ai 250 euro. Se decidi per un decoder esterno puoi consultare il nostro test comparativo sui decoder abilitati alla ricezione dei canali del nuovo digitale terrestre.

Bonus TV: che cos'è e come averlo 

È stato previsto dal decreto legge del ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in Gazzetta ufficiale, un bonus fino a 50 euro che permetterà di adeguare il proprio vecchio televisore o di comprarne uno in grado di supportare il nuovo standard DVB-T2. L'incentivo può arrivare fino a un massimo di 50 euro, quindi nel caso in cui il decoder dovesse costare meno, anche il bonus verrebbe erogato in maniera ridotta. Per accedere all'incentivo, le famiglie con reddito Isee fino a 20 mila euro dovranno scaricare un apposito modulo disponibile sul sito del MISE attraverso il quale autocertificheranno di avere diritto al contributo. 

Il bonus verrà erogato direttamente dal negoziante che al momento dell'acquisto dovrà inserire il codice fiscale dell'acquirente sul sito dell'Agenzia delle entrate, insieme ai riferimenti del documento di identità e ai dati identificativi del prodotto. Nella prima dichiarazione fiscale utile il negoziante recupererà lo sconto applicato tramite credito d'imposta. Sono stati destinati 151 milioni di euro per i consumatori a partire dal prossimo 18 dicembre e fino al 2022.

Scegliere il televisore nuovo

Se stai cercando un nuovo televisore, l'unico modo per non sbagliare è confrontare i modelli. Per farlo puoi consultare i nostri test comparativi: abbiamo infatti portato in laboratorio oltre 120 modelli tra televisori di grande formato e tv più piccole, da 24" e 32". Se vuoi, puoi beneficiare degli sconti su tutti i migliori modelli di tv dei nostri test comparativi che abbiamo negoziato con la piattaforma online Monclick.it per soci e Fan Altroconsumo. Se non sei già socio o Fan, registrati gratuitamente al sito e scopri l'offerta riservata.