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Samsung serie 8: televisori che si collegano alla rete

06 aprile 2009

06 aprile 2009

I recenti televisori di Samsung della serie 8xx, usciti nella seconda metà dell'anno passato, sono fra i primi a integrare alcune funzionalità accessorie 'multimediali', che permettono di collegarsi ad altri apparecchi di casa. Inoltre è presente una porta 'ethernet', che permette di accedere, tramite una connessione ad internet, a servizi online dedicati.

Ma i contenuti non sfruttano appieno lo schermo tv.

Una rete domestica
I nuovi televisori Samsung utilizzano la tecnologia DLNA (che sta per 'Direct Living network Alliance'), che si propone di rendere più facile l'interazione fra diversi apparecchi elettronici (quali stereo o televisioni) e computer utilizzando una rete locale (network) domestica.

In questo modo diventa possibile, ad esempio, guardare delle foto immagazzinate sul computer anche sul televisore di casa senza che i due apparecchi siano direttamente collegati. È necessario possedere un router (l'apparecchio che usiamo per collegare un Pc a internet o per collegare due Pc tra loro) e collegarvi il televisore, tramite un cavo ethernet. Sul computer, inoltre, dovrà essere attivo un programma cosiddetto "Media server": si può usare quello fornito con il televisore o anche un'altro qualsiasi, come Windows Media Player 11.

InfoLive
Nel caso dei televisori di Samsung, a queste funzionalità si aggiunge la capacità di accedere a servizi dedicati, chiamati 'InfoLive'. In pratica si tratta della possibilità di accedere a internet e poter vedere news, informazioni di borsa, meteo… Ma i contenuti non sfruttano appieno lo schermo della tv, e sono mostrati in finestre così piccole (come evidenzia l'immagine qui sotto) che addirittura usando nel servizio meteo di un telefono come l'iPhone compaiono più informazioni, oltre che essere meglio organizzate.

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Contenuti aggiuntivi
All'interno del televisore di Samsung sono presenti anche una serie di contenuti aggiuntivi, di nessuna o quasi utilità: immagini in stile "intervallo", noiosi giochini, lezioni di inglese dall'audio di bassa qualità, un ricettario assai poco interattivo (per giunta su un televisore non certo destinato a stare in cucina) e via dcendo. Così si presenta il menu:

Illustration2

L'idea di ampliare l'uso della tv, integrando contenuti pescati da internet, è senz'altro interessante. Ma questi primi tentativi sono patetici e non valgono neanche 1 euro di sovrapprezzo. Dai produttori ci aspettiamo molto di più.

Le nostre valutazioni
Qualità globale: 52 su 100
Prove di visione tv (sia analogica che digitale) = sufficiente
Alta definizione = buono
Audio = mediocre
Prezzo = 1189 - 1499 euro


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