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Sony XEL1: un televisore sottile sottile

01 maggio 2009

01 maggio 2009

Spesso come un cartoncino, ha buone prestazioni: il futuro della tv è nella tecnologia oled. Servono, però, schermi più grandi e prezzi più contenuti.

È da poco arrivato sul mercato europeo, ma lo schermo tv con la nuova tecnologia oled si prepara a fare concorrenza ai già affermati lcd e plasma.

A proporre l'ultima frontiera della ricerca tecnologica è Sony che ha lanciato XEL-1, un piccolo gioiello hi-tech da 11'', grande circa quanto un block notes, e spesso come un cartoncino di soli 3 mm.

Un prodotto per palati fini, ma soprattutto destinato a chi non bada troppo a spese, considerati i costi decisamente esorbitanti.

La forza della tecnologia oled (Organic Light Emitting Diode), comunque, sta proprio nella possibilità di realizzare schermi ultrasottili e dai consumi contenuti. Ciò si ottiene grazie a una fitta trama di minuscoli led che brillano come tante piccole lampadine e non hanno dunque bisogno di retroilluminazione, limitando di fatto lo spessore.

Il colore, il contrasto e l'angolo di visione, al pari degli schermi al plasma, sono eccellenti. La fluidità dei filmati invece è un po' scarsa, ma è da imputare a questo specifico modello, e non alla tecnologia oled (che comunque presenta ancora qualche limite).

Oltre ai costi molto elevati, va migliorata la durata di vita degli schermi, al momento più breve rispetto agli lcd.

Questo spiega anche perché questa tecnologia finora è rimasta confinata agli schermi di piccole dimensioni, come cellulari e macchine fotografiche digitali.

Tuttora sembra che il problema più grosso sia quello di riuscire a produrre schermi di grosse dimensioni affidabili e con costi adeguati a un mercato di massa. Una volta risolti questi punti critici, i televisori lcd e plasma potrebbero rischiare il pensionamento.


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