Come testiamo

Action cam: come testiamo

action cam

La robustezza è il fattore che distingue le action cam dalle comuni videocamere. Sottoponiamo i prodotti a test specifici per verificarne la resistenza, la qualità video e audio, la facilità d'uso e la capacità di operare anche in condizioni estreme. Scopri tutti i dettagli delle prove che abbiamo fatto.

Qualità video

Nelle videocamere, come nelle fotocamere, la qualità dei filmati e delle foto prodotte è fondamentale. Per questo si analizza la qualità delle lenti, la fedeltà dei colori, la capacità di riprendere una scena in differenti condizioni di luce e con diversi soggetti.

Qualità in movimento

Per le videocamere, soprattutto quelle action, è importante la capacità di produrre video di buona qualità sia di soggetti in movimento, sia quando è la videocamera stessa a muoversi. Il sistema di stabilizzazione viene messo a dura prova e si controlla che i video i soggetti rimangano nitidi e le inquadrature, pur in movimento, non siano soggetti a tremolii ed incertezze

Audio e vento

La qualità dell’audio in una action cam è di secondaria importanza tuttavia non va trascurata. Se è vero che le custodie anti-urto e quelle subacquee influiscono negativamente tuttavia, l’audio deve rimanere chiaro. SI testa anche l’efficacia dei sistemi di riduzione dei fruscii dovuti al vento.

Facilità d’uso

Le action cam sono oggetti di piccoli dimensioni; la necessità di essere impermeabili e resistenti a urti e cadute rende impensabile di dotare queste macchine di molti pulsanti, quadranti o manopole per le regolazioni. La facilità d’uso è quindi un fattore critico di questi prodotti.

Robustezza

Il vero fattore di distinzione fra una videocamera normale ed una action, insieme alle dimensioni. Cadute sul cemento, accelerazioni improvvise: le action cam vengono letteralmente frullate all’interno di un cestello dalle pareti rigide per un lungo periodo di tempo per vedere se ne escono indenni

Immersione

Tutte le videocamere che dichiarano la resistenza all’acqua vengono immerse in una camera stagna riempita d’acqua che simula la pressione presente su un fondale marino fino a 60 metri di profondità (o meno, se il costruttore dichiara una profondità massima operativa minore). Ovviamente le videocamere vengono immerse accese ed in funzione per verificare che possano continuare ad operare anche in queste condizioni estreme.