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JVC GCPX10E

26 gennaio 2012
jvc

26 gennaio 2012

La differenza rispetto ad altri modelli che combinano fotocamera e videocamera è che questa riesce a scattare foto alla velocità di registrazione delle videocamere. In sostanza si tratta di un ibrido, perché una macchina fotografica normale consente di scattare in sequenze non molto rapide, mentre questa riesce a farlo a una velocità tipica delle registrazioni delle videocamere (50 immagini al secondo).

Prima di tutto abbiamo cercato di scoprire come questa GC-PX10E se la cava come macchina fotografica. È infatti visivamente innegabile che si tratti di una macchina fotografica dal primo momento in cui la si prende in mano. Le foto vengono scattate a 12 megapixel, una risoluzione certamente più che sufficiente. In più le funzioni automatiche fanno il loro mestiere alla perfezione.

Più performante come videocamera
Come videocamera la JVC GC-PX10E registra le immagini in Full HD in modalità progressiva a 36 Mbps. Se tutto ciò non vi dice molto tenete in considerazione che lo standard Blu-ray è di 40 Mbps. JVC, quindi, riesce a ottenere degli ottimi risultati dal punto di vista della qualità dell’immagine registrata. Anche passando dalla luce del giorno a un’illuminazione flebile all’ombra, la macchina ha tempi di reazione molto rapidi. I colori, il contrasto e la modalità di resa dei dettagli ci ha decisamente convinto. Tuttavia lo stabilizzatore d’immagine avrebbe bisogno di essere perfezionato. Abbiamo provato a filmare camminando e i movimenti non sono stati sufficientemente attenuati. In ogni caso abbiamo notato dei netti miglioramenti rispetto ai modelli JVC precedenti.

Registrazione accelerata e a rallentatore
L’apparecchio ha anche una funzione fotografica simile che premette di scattare fino a 50 foto al secondo con una qualità di 8 Megapixel. Le applicazioni speciali di questo apparecchio ibrido sono principalmente concentrate sulla ripresa di immagini in accelerazione e a rallentatore. Riducendo la risoluzione fino alla VGA (640x480, ossia 0,3 Megapixel) si possono registrare addirittura 250 immagini al secondo. La qualità, però, è leggermente inferiore. Infine è disponibile la funzione “time lapse” che permette di scattare un’immagine al secondo oppure ogni 5 o 40 secondi. In questo modo si possono catturare azioni lente (come un fiore che sboccia). E’ anche utile per creare animazioni “stop-motion”, come avviene nei film con personaggi in plastilina, tipo Wallace e Gromit.

Due strumenti in uno
Così come la maggior parte di macchine fotografiche e videocamere, sul retro questo apparecchio dispone di uno schermo rotante. Purtroppo può essere girato solo verso l’alto (pratico per scattare autoritratti), ma non verso il basso, come invece succede solitamente. Lo schermo è di buona qualità e il touch screen funziona molto bene, ma ci sono alcuni problemi con i riflessi e si sporca facilmente. Ciò che pone qualche problema in questo mix tra macchina fotografica e videocamera è che non è facile comprendere come funzioni esattamente proprio a causa di questo concetto “due in uno”. Lo spazio per la presa in mano vicino alle batterie (come per una classica macchina fotografica) non è molto comodo ed è impossibile da maneggiare come videocamera. Ed è ancora più complesso per i mancini anche perché lo strumento, tutto sommato, è piuttosto voluminoso.

Un tentativo buono ma costoso
Con la GC-PX10E, JVC getta con successo un ponte tra la macchina fotografica e la videocamera, sebbene la bilancia penda più verso la seconda. In ogni caso l’ergonomia dell’apparecchio dovrebbe essere migliorata. Ciò che è stato pensato in modo molto intelligente è la possibilità di trasferire le vostre registrazioni direttamente su computer via Wi-fi grazie a una scheda SD Eye-Fi (non formita). Il prezzo elevato, 900€, risulta proibitivo. Infatti con lo stesso prezzo potreste acquistare sia una buona macchina fotografica compatta che un’eccellente videocamera.

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