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Panasonic HDCSDT750EG

29 luglio 2011

29 luglio 2011

Panasonic HDC-SDT750EG è la prima videocamera 3D. I risultati delle nostre prove sull’apparecchio sono piuttosto scoraggianti: impostare le funzioni per girare in 3D è operazione piuttosto laboriosa e la qualità finale delle immagini lascia a bocca asciutta.

3D Conversion Lens

La Panasonic ha tutte le funzioni di una videocamera 2D standard, ma è venduta con la 3D Conversion Lens in dotazione, una lenta passiva dotata di doppie ottiche che permette di girare video tridimensionali riproducibili sui televisori abilitati. Deve essere avvitata con cura al corpo macchina e calibrata a ogni applicazione utilizzando le regolazioni ottiche che si trovano sotto lo sportellino superiore: anche se è possibile seguire una procedura guidata abbiamo trovato la procedura di set up lunga e laboriosa.

Lente 3D da perfezionare

I difetti della lente sono ancora troppi: è una lente passiva e ha un fuoco fisso e per questo non permette di usare lo zoom durante le riprese. L’oggetto da filmare deve distare almeno 1,2 metri dallo schermo e una volta che la lente viene smontata e si torna a girare in 2D bisogna ricordarsi di reimpostare lo zoom che con l’opzione 3D si posiziona in automatico al massimo (12x). Infine la 3D Conversion Lens è ingombrante e pesante, e perciò scomoda da portare in giro.

Alcuni delle funzioni della Panasonic HDC-SDT750EG disponibili per i normali video sono inutilizzabili con la Conversion Lens: solo per citarne alcune, si disabilitano lo stabilizzatore ottico, l’ottimizzazione dell’esposizione, il controllo intelligente della luminosità e del contrasto e le tecnologie di riconoscimento dei volti.

3D senza alta definizione

Per creare immagini tridimensionali la lente “speciale” trasmette alla videocamera un’immagine sdoppiata in formato side by side e per questo i video non possono essere girati in alta definizione. Il produttore inoltre pone ulteriori limiti: per ottenere riprese 3D di buona qualità è preferibile girare in orizzontale, non avvicinarsi troppo all’oggetto ripreso, muovere lentamente il dispositivo, evitare movimento bruschi quando si riprende camminando o si è a bordo di un veicolo.

Scarsa qualità finale dei video 3D

Le nostre prime perplessità circa le possibilità offerte dalla Panasonic HDC-SDT750EG sul fronte 3D sono state confermate al momento della riproduzione dei video attraverso un lettore Blu ray e una tv al plasma 50’’, entrambi Panasonic. Usando gli appositi occhialini in dotazione con la tv, gli effetti tridimensionali sono visibili, ma la loro qualità cambia molto in base all’oggetto ripreso: è nettamente migliore per le vedute panoramiche in esterni, mentre peggiora per i campi medi o i primi piani.

Solo un primo esperimento di 3D homemade

Gli sfondi dei video riprodotti sono risultati poco nitidi e si sono verificati talvolta problemi di separazione dei colori (contorno delle forme in rosso/verde).

Addirittura pessima la qualità per i video girati in interni, a causa della difficoltà delle piccole lenti che gestiscono la ripresa stereoscopica a usare la quantità di luce a disposizione.

Insomma, paragonando i risultati con i normali video 2D girati con la stesso apparecchio la differenza qualitativa è evidente: la funzione 3D è ancora allo stato sperimentale e la camcorder Panasonic ci sembra il prodotto pioniere di una tecnologia che necessita ancora troppi perfezionamenti.

 


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