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Telecamere per auto: non sempre le riprese sono delle “prove”

06 ottobre 2016
Dash Cam Pro

06 ottobre 2016

È possibile utilizzare le riprese di una videocamera installata sul parabrezza come prova in caso di controversia? Non sempre. Tuttavia molti produttori reclamizzano questi dispositivi dando per certo il loro valore legale davanti al vigile o al giudice. E' il caso di Dash-cam-pro e della sua televendita in onda su alcune reti tv.

“Mi hanno riferito che lei è passato con il rosso” afferma il poliziotto avvicinandosi al finestrino di un’auto. “Davvero agente? Vediamo la registrazione video”, risponde l’autista mostrando la telecamera. E ancora. “È passata con il giallo e mi ha colpito” dice l’uomo. “Davvero? Vediamo la registrazione video”, risponde la donna mostrando la telecamera a un giudice in un’aula di tribunale.
Sono due passaggi della televendita, in onda su alcune reti televisive, di Dash Cam Pro, una telecamera per auto. Si attacca al parabrezza con una ventosa e costa 39 euro più la spedizione.

Ma è davvero possibile montare sul parabrezza di una vettura una telecamera che registra ogni movimento dell’auto e, in caso di incidente stradale, usare quelle registrazioni come “prova” per dimostrare la propria innocenza davanti alla polizia o in un’aula di tribunale?


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Sta al giudice decidere caso per caso

La pubblicità tende a farci credere che sia possibile, ma le cose non stanno proprio così. Le immagini riprese possono essere utili a dirimere una controversia in via amichevole evitando di andare in giudizio quando i fatti ripresi sono chiaramente a favore di una delle parti. Diverso è l’uso dei video in processo. Di fatto, il conflitto tra il diritto alla difesa di chi fa le riprese e la tutela della riservatezza di chi viene filmato, rende impossibile dare delle regole valide per tutte le situazioni. Sarà il giudice ad accertare, caso per caso, se quelle immagini possano essere utilizzate come prova o meno all’interno del processo.

E per le multe?

Per le multe vale lo stesso discorso fatto per i processi: l’ufficiale che accerta l’infrazione non è tenuto a tener conto del video. È possibile, però, chiedere che le riprese vengano acquisite dalle forze di polizia in caso di contestazione dell’infrazione. Verranno quindi valutate caso per caso.

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