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Test sui monitor ultrapiatti

01 febbraio 2009

01 febbraio 2009

I nuovi schermi Tft hanno diagonali sempre più ampie e meno difetti dei primi modelli. Sono anche monitor esteticamente più attraenti, ma non sempre funzionali.
Sono sempre più grandi i monitor a schermo piatto che si trovano nei negozi. Da un lato la dimensione di gran parte dei modelli in commercio è in poco tempo passata dai classici 15 e 17 pollici ai più grandi 19 e 22 pollici che si trovano oggi sugli scaffali. Dall'altro, si sono affermati i monitor di tipo "widescreen" (o in formato panoramico), detti così perché la larghezza dello schermo è di gran lunga maggiore dell'altezza.

Schermi piatti a confronto
Abbiamo messo alla prova 7 monitor Tft da 19" e 8 da 22"; in media questi ultimi costano circa il 50% in più di quelli da 19 pollici, ma ci sono differenze di prezzo tra un negozio e l'altro che permettono di risparmiare anche il 25%. Dal punto di vista tecnico, questi modelli hanno risolto molti dei problemi dei primi schermi Lcd in commercio: si può tranquillamente affermare che comprando un modello recente non si corrono troppi rischi di trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese.

Hdcp: sistema anticopia
La maggior parte dei monitor con ingresso digitale (Dvi) è dotata anche di una tecnologia nota come Hdcp. È un meccanismo di protezione (presente anche su televisori con ingressi Hdmi e lettori HD) per rendere più difficile la copia non autorizzata dei film; collegando, infatti, l'uscita digitale di un monitor a un apparecchio in grado di registrare il segnale video si potrebbero ottenere filmati identici all'originale. Se non si è interessati a fare copie, va detto che si tratta di una limitazione che non compromette in altro modo la funzionalità del monitor.

Le marche del test
  1. Acer
  2. Asus
  3. Dell
  4. Fujitsu-Siemens
  5. Hp
  6. Lg
  7. Samsung
  8. Viewsonic


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