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Sorvegliare casa: le videocamere low cost servono?

Si può sorvegliare la propria casa con telecamere, ma quelle a basso costo sono spartane e non sono una garanzia contro i ladri. In questo caso è meglio scegliere un sistema di sicurezza professionale. Infatti quelle low cost servono per altro.

30 marzo 2018
videosorveglianza

Se vuoi tenere sotto controllo la tua abitazione esistono piccole telecamere che permettono di videosorvegliare l'interno delle mura domestiche. Si tratta di apparecchi a basso costo (meno di 50 euro), reperibili online o nelle grandi catene commerciali, di qualità modesta e adatti a soddisfare esigenze basilari. Possono essere utili se, ad esempio, scatta l'antifurto di casa e si vuole controllare se si tratta di un falso allarme o meno. Oppure per vigilare su un neonato che dorme in un'altra stanza della casa, un animale domestico lasciato solo o nel caso si senta il bisogno di dare un occhio a bambini o anziani.

Quando il low cost non serve

Tuttavia è importante capire che non sostituiscono un sistema antintrusione, che infatti non prevede solo una videocamera, ma tutta una serie di accessori, come i sensori che rilevano il movimento o l’apertura di porte e finestre, sirene, centraline telefoniche che inviano l’allerta via smartphone e che per funzionare a dovere devono essere installati da professionisti. Le videocamere per uso domestico, invece, non offrono molto di più di un baby monitor.

Come installarle

L’installazione è semplice, ma a volte c'è il rischio che le telecamere non riescano a dialogare con il modem di casa, quindi che non si connettano alla rete domestica e non sia possibile utilizzarle. Di solito il problema dipende dalle impostazioni del modem. Ci sono modelli per i quali bisogna scaricare un programma online, indicato nelle istruzioni. Poi, per vedere le immagini, bisogna digitare l'indirizzo web indicato sul computer e inserire le credenziali. Alcune permettono il salvataggio dei filmati nel cloud, cioè negli archivi online messi a disposizione dai produttori, spesso a pagamento. Per tablet e smartphone ci sono anche app fornite dal produttore, che semplificano la vita, riducendo i problemi di connessione.

Meglio un sistema di sicurezza professionale

Per funzionare hanno bisogno di essere collegate alla corrente elettrica ed è necessaria una connessione a internet a banda larga sempre disponibile. Questo significa che si deve lasciare sempre accesso il modem rendendo la telecamera facilmente attaccabile dall’esterno. I ladri, infatti, si premurano di togliere la luce e isolare il telefono, e per questo motivo i sistemi di sicurezza professionale sono dotati di batterie tampone, che ne garantiscono il funzionamento in caso di blackout, oltre a essere in grado di comunicare intrusioni o anomalie anche attraverso la rete di telefonia mobile. Non è dato infatti sapere se questi modelli offrono protezione da eventuali attacchi da parte di hacker.

L’importanza della privacy

Quando si parla di videosorveglianza non si può ignorare la normativa vigente sulla privacy, che pone diversi limiti di utilizzo. Va precisato che è contro la legge usare le videocamere per spiare qualcuno a sua insaputa. Quindi, per esempio, non si può controllare una badante che lavora: si può solo salvaguardare la sicurezza dell'abitazione e delle persone con il loro consenso. Bisogna poi informare della presenza delle videocamere per iscritto, indicando l'utilizzo che viene fatto delle immagini. Non si può nemmeno riprendere oltre i confini della proprietà, a meno che non ci siano autorizzazioni formali.


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