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Test olio: le osservazioni della Fratelli Carli

06 febbraio 2019

Con riferimento all’articolo pubblicato nel numero di settembre, riceviamo e pubblichiamo le seguenti osservazioni di F.lli Carli.

In data 1° settembre 2018 è stato pubblicato sulla rivista da Voi edita un articolo intitolato “Non tutti extra” e una tabella riepilogativa delle prove eseguite su trenta diversi campioni di olio tra i quali l’Olio Carli “Delicato”; all’esito della prova di assaggio (panel test) il nostro olio è stato qualificato, a nostro avviso ingiustamente, come vergine (e non extravergine) ed il suo posizionamento nella classifica è stato mortificato da tale qualifica.
Con la presente siamo a significarVi che:
1. tale qualificazione non è corretta, in quanto l’esame del panel test non si è svolto secondo le procedure previste dalla legge (Reg. UE 2568/91 e s.m.) quanto a modalità di prelevamento e di conservazione dei campioni e al rispetto del contraddittorio con il produttore, e ancora oggi non sappiamo quale laboratorio sia pervenuto a tale errata qualificazione;
2. il mancato rispetto delle procedure di legge ha condizionato l’esito della prova di assaggio dell’olio (panel test), già di per sé fortemente connaturata da soggettività ed opinabilità (e per tali profili oggetto di aspre critiche anche in campo europeo);
3. le analisi condotte da Altroconsumo aventi contenuto oggettivamente verificabile (acidità, qualità delle olive, assenza di pesticidi, ecc.) hanno riconosciuto punteggi eccellenti al prodotto Olio Carli “Delicato”, di cui, però, inspiegabilmente, non si è tenuto conto nella classifica finale allegata al Vostro articolo;
4. la Fratelli Carli dedica una particolare attenzione, nel commercializzare l’olio di sua produzione, al controllo della qualità ed all’informativa al cliente con il rilascio di un certificato di garanzia contenente informazioni dettagliate sui componenti, ben maggiori di quelle riportate nelle etichette dei prodotti comparati: anche di tale qualità non è stato tenuto alcun conto. 

Aggiungiamo, infine, che la conferma della scarsa attendibilità dell’esame di assaggio sopra richiamato si è avuta dagli esami eseguiti – dopo (e in conseguenza) della pubblicazione del Vostro articolo – da due diversi laboratori dell’Ispettorato Centrale della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari proprio sull’Olio Carli “Delicato”, che in entrambi i casi hanno confermato la qualità extravergine dell’Olio Carli “Delicato”, così avvalorando l’attendibilità delle analisi eseguite per conto della nostra Società da ente esterno, referente alla Camera di Commercio e accreditato da Accredia, sia anteriormente alla commercializzazione del prodotto sia successivamente.
Alla luce di tali precisazioni risulta evidente come quanto da Voi pubblicato non sia attendibile, non corrisponda a verità e sia stato smentito dalle analisi delle pubbliche autorità; e come la classifica dei prodotti mondata di tale giudizio soggettivo, opinabile e non verificato secondo la procedura di legge, avrebbe posizionato nei primissimi posti l’Olio Carli “Delicato”, avuto riguardo ai dati oggettivamente verificati (acidità, qualità delle olive, assenza di pesticidi). 

La nostra risposta 

1. Altroconsumo non è un organo di controllo ufficiale e pertanto non segue pedissequamente le indicazioni relative alla metodologia di verifica definite dalla legge per gli organi di controllo. La verifica dell’appartenenza dell’olio alla categoria dichiarata in etichetta (extravergine) è stata comunque effettuata con una degustazione realizzata da tre diversi panel di assaggiatori ufficiali, riconosciuti dalle autorità nazionali e internazionali: come già detto nell’articolo, non era nostra intenzione affermare che Carli non avesse rispettato la legge, cosa che confermiamo. 
2. È noto e ampiamente discusso il fatto che il test di assaggio risenta di ampia discrezionalità e soggettività, ma tali profili critici sono stati espressamente esposti nell’articolo; tuttavia, allo stato, l’assaggio rimane un parametro importante.
3. Le analisi chimiche del prodotto Carli hanno constatato qualità certamente rimarcabili in termini di acidità, qualità delle olive, assenza di pesticidi; tuttavia, l’articolo e la classifica erano principalmente incentrati sulla valutazione delle prove del panel test, alle quali abbiamo ritenuto di attribuire valore determinante e ciò ha, effettivamente, condizionato il posizionamento dell’Olio Carli “Delicato” nella classifica finale.
4. Non abbiamo motivo per smentire l’attenzione che la Vostra Società dedica al controllo della qualità e all’informazione al cliente. Nella nostra valutazione abbiamo considerato, come per gli altri prodotti, solo le informazioni presenti in etichetta. Considerando anche quelle contenute nel certificato di garanzia presente nella confezione, che avrebbero portato a una valutazione migliore dell’etichetta (data di imbottigliamento e parametri analitici), il giudizio sulle informazioni sarebbe stato di 4 stellette.

Ad ogni modo, prendiamo atto, e ne siamo lieti, che le analisi compiute dall’Ispettorato Centrale della Qualità e Repressione Frodi su campioni prelevati presso punti vendita successivamente al nostro test abbiano confermato la qualità extravergine dell’Olio Carli “Delicato” e la piena liceità della qualifica da Voi attribuita al prodotto.