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Class action

Class action contro Facebook

13 mar 2019

Per l’uso improprio dei dati personali a insaputa degli utenti, Altroconsumo chiede un risarcimento di 285 euro per ogni anno di iscrizione alla piattaforma.

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Per l’uso improprio dei dati personali a insaputa degli utenti, Altroconsumo chiede un risarcimento di 285 euro per ogni anno di iscrizione alla piattaforma.

Facebook ha violato il Codice del Consumo attuando pratiche commerciali scorrette e aggressive nei confronti degli utenti. In fase di attivazione dell’account è mancata un’informativa chiara, immediata e trasparente al consumatore sulla raccolta e l’utilizzo per finalità informative e/o commerciali dei dati ceduti; inoltre per utilizzare il social gli utenti registrati sono stati costretti a consentire che Facebook e soggetti terzi raccogliessero e utilizzassero i loro dati.

Altroconsumo insieme alle Organizzazioni partner in Belgio, Spagna e Portogallo ha lanciato un’azione collettiva risarcitoria contro Facebook per pratica scorretta e violazione della normativa sulla privacy. Per ogni iscritto al social è stato chiesto un risarcimento di 285 euro per ogni anno di registrazione alla piattaforma.

Antitrust, a conferma dell’azione di Altroconsumo, ha prima aperto un procedimento e poi, lo scorso dicembre, ha sanzionato l’azienda per 10 milioni di euro.

L’iter giudiziario è iniziato: la prima udienza al Tribunale di Milano è fissata per maggio 2019. Ad oggi sono oltre 68mila le adesioni alla class action.