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Class action

Oltre 20 mila le adesioni alla class action contro Fiat

21 apr 2016

Consegnate al Tribunale di Torino le richieste degli automobilisti.

in corso

Altroconsumo ha chiuso e depositato presso la cancelleria del Tribunale di Torino le adesioni all’azione contro Fiat: 21.031 gli automobilisti che hanno formalizzato la richiesta di inserimento nell’iter legislativo, a cui vanno aggiunti i consumatori che hanno inviato direttamente la documentazione in cancelleria.


La class action promossa dall’organizzazione è stata
dichiarata ammissibile il 17 novembre 2014 con decisione della Corte d’appello di Torino che ha ribaltato l’iniziale decisione del Tribunale.

Altroconsumo nel 2014 ha messo alla prova in laboratorio specializzato due modelli di auto (Panda 1.2 benzina, 51 kw e Golf 1.6 TDI BM, 77KW) confrontando i risultati relativi ai consumi di carburante con i dati dichiarati dalle case automobilistiche.

I dati non sono risultati omogenei: i consumi e le emissioni del modello di Panda sono risultati più alti del 18%, quelli del modello di Golf addirittura più del 50%. 

Le case automobilistiche hanno creato così false aspettative nei consumatori: una vera e propria pratica commerciale scorretta. 

Per questo motivo nel settembre 2014 Altroconsumo 
ha diffidato Fiat e Volkswagen chiedendo la sospensione della pratica commerciale scorretta e la variazione dei contenuti delle promozioni. 

A seguito della controdiffida ricevuta, l’organizzazione ha deciso di promuovere una class action contro F.C.A. e una contro Volkswagen
depositando il 24 febbraio presso i Tribunali competenti (Torino e Venezia) gli atti di citazione in cui viene chiesto che le due case automobilistiche siano condannate al risarcimento dei danni. Ipotizzando una percorrenza annua di 15.000 km, sono stati richiesti 239 € per Panda e 502 € per Golf. 

Le prove tecniche effettuate dall'organizzazione e quelle effettuate dalle case automobilistiche hanno rilevato gap significativi, nonostante i parametri utilizzati fossero nell'ambito dei margini di tolleranza della disciplina europea. 

Proprio per questo motivo, a livello europeo il 
Beuc sta chiedendo con urgenza di adottare nuovi test in laboratorio per misurare i consumi. 

I margini previsti dalla norma tecnica attualmente in vigore in tutta Europa permettono alle case automobilistiche di ottenere in sede di omologazione misurazioni di consumi assai più lusinghieri di quelli effettivi in un utilizzo normale.