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Class action

Consumi bugiardi, ammessa la class action contro Volkswagen

21 giu 2016

Decisione storica della Corte d'Appello di Venezia dopo il ricorso di Altroconsumo. Al via l’azione per il risarcimento dei danni.

in corso

La Corte d’Appello di Venezia dà il via libera alla class action di Altroconsumo contro il colosso automobilistico tedesco.

Per i consumatori è arrivato il momento di chiedere il risarcimento di quanto pagato ingiustamente a causa dei comportamenti scorretti dell’azienda che è intervenuta sui test per calcolare i livelli di consumo carburante e ottenere risultati allettanti, facendo false promesse e dando informazioni fuorvianti e bugiarde.

La storica decisione arriva dopo il ricorso di Altroconsumo in Corte d’Appello a seguito dell’iniziale non accoglimento dell’azione di classe da parte del Tribunale di Venezia, nonostante la stessa Volkswagen avesse ammesso l’illecito dichiarando che “nel processo di certificazione di determinati modelli sono stati dichiarati valori di consumi, e quindi emissioni, troppo bassi”.

Altroconsumo nel 2014 ha sottoposto a prove di laboratorio due modelli di auto (Panda 1.2 benzina, 51 kw e Golf 1.6 TDI BM, 77KW) e dimostrato una differenza tra i consumi misurati e quelli dichiarati di +50% per la Golf e di +18% per la Panda. 

Per questo motivo nel settembre 2014 l'organizzazione ha prima diffidato Volkswagen e Fiat chiedendo la sospensione della pratica commerciale scorretta e la variazione delle promozioni e poi ha avviato due class action sostenute a livello europeo anche dal Beuc.

Ad oggi sono oltre 20 mila le adesioni alla class action Fiat consegnate al Tribunale di Torino. 

Per l'azione risarcitoria Volkswagen il Tribunale di Venezia dovrà stabilire le modalità per l'adesione formale da parte dei consumatori.