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Concorrenza

Avastin di nuovo nella lista dei farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale

11 giu 2014

Il diritto all'accesso alle cure è nuovamente garantito per tutti i malati di maculopatia.


L'intesa fra Roche e Novartis ha prodotto un danno al Servizio Sanitario Nazionale pari a 1,2 miliardi di euro. Finalmente il ministro della Salute Lorenzin ha deciso di chiedere il risarcimento di tale ingente somma alle due case farmaceutiche, come Altroconsumo aveva più volte sollecitato.

Il fatto che Roche e Novartis non abbiano insistito per la sospensiva al TAR dove Altroconsumo si è costituita a difesa della decisione Antitrust dimostra infatti la pochezza delle loro tesi difensive. Il cartello è stato provato con chiara evidenza e, oltre che alle casse dello Stato, ha provocato danni a cittadini deboli ed inermi, il comportamento delle case farmaceutiche è stato dunque anche moralmente riprovevole.

Altroconsumo chiede che i soldi, una volta recuperati, siano accantonati in un fondo creato ad hoc che venga utilizzato per progetti concreti e monitorabili a favore dei cittadini per una gestione della sanità più efficiente e per risarcire tutti coloro che a causa del cartello non hanno avuto accesso alle cure.

La multa esemplare di oltre 180 milioni di euro dall'Autorità garante a Roche e Novartis è una vittoria riportata da Altroconsumo, ma è il primo dei diversi tasselli per ottenere trasparenza sulla vicenda e accertamento delle responsabilità. Per questo l'organizzazione ha inviato anche un esposto alla Procura di Roma e di Torino e un esposto alla Corte dei Conti.

Le due case farmaceutiche si sono accordate per escludere l'utilizzo di un farmaco più economico, Avastin, e favorirne uno enormemente più costoso, Lucentis, nella cura della maculopatia, malattia della vista diffusa. L'Antitrust ha documentato come l’intesa illecita tra Roche e Novartis abbia provocato un aumento della spesa del Servizio Sanitario Nazionale pari almeno a 45 milioni di euro - cifra indicata dall'Antitrust per il solo 2012, con proiezioni fino a oltre 600 milioni di euro per gli anni successivi.

Altroconsumo segue il settore farmaci da anni, fornendo calcolatori e informazioni utili a scegliere meglio; impegnandosi in questa vicenda ha voluto che le autorità di controllo, e ora anche quelle giudiziarie accertino ruoli e responsabilità di chi ha speculato sulla pelle di consumatori particolarmente deboli e in stato di necessità.

Aifa ha dovuto infine reinserire l’Avastin nella lista dei farmaci autorizzati (legge n. 648 del 1996), ripristinando così l’uso di questo farmaco nelle strutture ospedaliere, a tutto vantaggio della salute dei pazienti e delle casse del Servizio Sanitario Nazionale.

 Le tre proposte di Altroconsumo che i consumatori possono sottoscrivere grazie alla petizione:  

  • Ticket più bassi su farmaci e prestazioni. 
  • Dentista pubblico, ovvero servizio pubblico a tariffe calmierate per le cure odontoiatriche
  • Più aiuti per gli anziani, con forme di sostegno come cure domiciliari, case di riposo.