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Costi banda larga. Altroconsumo: Italia la più cara d'Europa

09 giu 2005

Offerte dei provider italiani meno convenienti di quelle di Francia, Regno Unito, Portogallo, Germania e Belgio.

Navigare con la banda larga in Italia costa più che negli altri paesi europei. Con un utilizzo medio della rete (30 ore di collegamento al mese) le offerte dei provider italiani sono meno convenienti rispetto a quelle di Francia, Regno Unito, Portogallo, Germania e Belgio.

E' quanto emerge dall'inchiesta che Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha condotto con altre associazioni europee sui costi di collegamento Internet a banda larga in otto Paesi: oltre l'Italia, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Sono stati ipotizzati tre scenari realistici di utilizzo della banda larga, in modo da poter confrontare le offerte. In Italia il panorama è più che vario: sono circa 90 i provider a cui possiamo rivolgerci per navigare in Internet; oltre 400 tipi di contratti diversi; di questi, gli Adsl sono 170. Quasi tutti lavorano sulla rete Telecom.

Su un profilo di connessione classica, di chi utilizza la rete con una certa regolarità, con 30 ore di collegamento al mese, al primo posto della classifica della convenienza troviamo i 14,90 euro del contratto francese Neuf Telecom Cagetel: per gli utenti italiani scarse le offerte convenienti: a parte la Spagna, tutti gli altri Paesi hanno contratti più vantaggiosi. Tra gli ex monopolisti l'offerta di Telecom Italia è fino al 20% più cara rispetto a quella degli ex monopolisti in altri paesi, come la Germania per esempio. Altra particolarità: Tele2, Telecom Italia e Tiscali, presenti su diversi mercati nazionali in Europa offrono contratti Adsl agli utenti in Italia a un prezzo doppio rispetto a quanto fanno in Francia.

Per Altroconsumo l'esempio da imitare è quello francese: gli operatori, grazie a una reale concorrenza sulla fornitura di banda larga all'ingrosso, offrono servizi con una tecnologia superiore a quella disponibile in Italia e a costi più bassi.

Altroconsumo chiede che l'implementazione della cosiddetta strategia per la banda larga rimanga coerente con i principi della libera concorrenza e della protezione dei consumatori.

Per Paolo Martinello - presidente dell'associazione - "L'accesso alla rete deve essere considerato un servizio universale: non è più sufficiente un contributo generico allo sviluppo della banda larga come quello previsto dalle ultime finanziarie. Sono necessarie misure concrete, imposte all'ex monopolista Telecom, per ridurre le vaste aree del Paese non coperte dall'ADSL e la promozione di campagne di informazione per consentire al consumatore una scelta consapevole tra prodotti presenti sul mercato".

COLLEGAMENTI INTERNET A BANDA LARGA: SPESA MENSILE
(riportiamo per ogni Paese il miglior contratto ADSL e via cavo e l'ex monopolista)

fonte: Altroconsumo giugno 2005

operatori italiani: ITA-Energit; ITA-Tele2; ITA-Telecom Italia.
sottolineati: i nomi degli ex monopolisti nei rispettivi Paesi. La sigla del Paese precede il nome della compagnia.