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I miei dati contano!

Perché partecipare


I consumatori, spesso, non sanno come e per quali finalità le imprese usano i loro dati. Aderisci alla nostra campagna internazionale per chiedere il rispetto della privacy e della sicurezza. Grazie al tuo appoggio, contatteremo le aziende più importanti chiedendo loro di impegnarsi a riconoscere ai consumatori il giusto valore dei dati personali di cui entrano in possesso.


Il nuovo Regolamento Europeo sulla privacy entrerà in vigore a maggio del 2018. Le imprese e le organizzazioni devono adempiere e le autorità competenti devono farlo rispettare. Le violazioni devono essere sanzionate e chi le ha subite adeguatamente risarcito.

I consumatori devono avere il pieno controllo dei loro dati personali. I prodotti e i servizi devono essere forniti in modo da garantire un’elevata tutela della privacy. Le attività online possono essere monitorate solo se è stato dato un consenso esplicito, conoscendo il fine per il quale saranno usati i dati personali. Il consenso deve poter essere facilmente ritirato in qualsiasi momento. L’accesso e il recupero dei dati deve essere facile anche per correggerli o per utilizzarli come meglio si desidera.

I consumatori devono poter ricevere un valore reale quando le aziende utilizzano i loro dati. È un loro interesse legittimo partecipare attivamente a un mercato dei dati che sia più responsabile e sostenibile, in grado di distribuire benefici a tutti, anche con servizi innovativi e personalizzati.

Big data


In un mondo iperconnesso, i Big Data sono il “combustibile” dei nuovi mercati digitali. Si stima che entro il 2020 il giro economico loro connesso varrà tra 361 e 736 miliardi di euro (pari al 2,3% - 4% del PIL della UE).

La maggior parte di questi dati è prodotta da noi consumatori. Generiamo dati come utenti di vari servizi che fanno fiorire nuove opportunità economiche ma in cambio non riceviamo quasi nulla. Spesso non sappiamo neppure che i dati sono usati e che, con lo sviluppo di IoT, possono essere acquisiti automaticamente tramite i dispositivi che utilizziamo ogni giorno.

I Big Data possono essere un´opportunità anche per i consumatori ed è importante trovare un equilibrio tra libertà d’impresa e diritti fondamentali dei cittadini. Per guardare al futuro con ottimismo è necessario riconoscere il diritto del consumatore di beneficiare di questo valore aggiunto. Per questo, il nostro obiettivo è quello di unire gli sforzi di tutte le parti interessate e costruire insieme le basi per uno sviluppo economico stabile, fondato su una nuova filiera del valore digitale.


Consumatori uniti più forti nel mondo


Rivendichiamo un ruolo centrale e propositivo dei consumatori nel mercato dei dati personali


La fiducia dei consumatori è essenziale e non soltanto all'interno del processo di sviluppo economico. Nell'era digitale i diritti fondamentali dei cittadini si esprimono sempre di più in spazi virtuali “privati”, ai quali accedono come consumatori. Per la prima volta la tutela e il rispetto dei diritti dei consumatori diventano la garanzia di accesso ai diritti fondamentali del cittadino. Scopri le iniziative future.


Sostienici

Firmando questo Manifesto sosterrai le nostre richieste nei confronti delle più importanti aziende. I consumatori devono ricevere un valore reale quando i loro dati sono utilizzati dalle imprese.

Incontriamoci

Manterremo viva l’attenzione sul tema dell’Internet delle Cose e dei Big Data anche nel corso di una serie di eventi che Altroconsumo organizzerà a Milano durante l’autunno 2017.

Ci espandiamo

A ottobre porteremo il tema oltreoceano, con il seminario «Il consumo del futuro» organizzato dall’associazione brasiliana Proteste.

Con i consumatori per i consumatori


Internet delle Cose

Rappresenta una rivoluzione tecnologica che mette la nostra quotidianità in rete. Ormai quasi tutti i dispositivi che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni possiedono una connessione a internet e nell'arco di cinque anni saranno circa 25 miliardi gli oggetti interconnessi. Il rischio di attacco informatico ai dispositivi con la conseguente violazione dei dati personali è un pericolo tangibile, che può creare falle nel sistema con potenziali pericoli per la salute e la sicurezza dei consumatori. PIÙ...

Scaricare da Internet senza rischi

Scaricare un file da Internet, potrebbe costarvi caro. Alcuni siti utilizzano l’esca del « gratuito » per prendervi in trappola e infettare i vostri pc con appositi file. In ambiente Windows dovete creare un « sistema di recupero » nella sezione « Protezione di Sistema » prima di installare qualsiasi programma nuovo. Potrete così riportare il vostro PC allo stato preesistente in caso di problemi. Questo sistema, però, non funziona se avete scaricato dei malware. E’ consigliabile, quindi, fare una copia di back up dell’intero sistema e dei vostri file su un disco rigido esterno che scollegherete dal PC dopo avere copiato il contenuto. PIÙ...

Phishing : non cadete in trappola

La banca che vi richiede i dati, il sollecito di pagamento di una fattura mai ricevuta, o l’avviso di una vincita inaspettata…. tutti tentativi fantasiosi e creativi di phishing, ovvero tentativi di pescare i vostri dati con l’inganno. Se evitate di aprire qualsiasi link o file allegato, non vi succederà niente. Cancellate semplicemente la mail. Se conoscete il mittente, informatelo della falsa e-mail che viaggia a suo nome. Avete inserito i vostri dati su un sito esca? Cambiate subito la vostra password accedendo da un PC diverso da quello con cui avete aperto l’ e-mail. PIÙ...

In cosa consiste la nuova economia dei dati?


Ne è un esempio la app Mi Comercio lanciata in Spagna dal Banco Santander nel dicembre del 2016 e destinata esclusivamente alle imprese che utilizzano il POS per la gestione dei pagamenti. Attraverso questa app, il Banco Santander fornisce alle imprese dati relativi al comportamento d’acquisto dei consumatori o di imprese terze. Per esempio: preferenze di acquisto, importo medio dello scontrino e profili del consumatore (età, estrazione sociale, reddito, etc.). Sebbene i dati forniti siano aggregati, condividere le informazioni sui comportamenti dei clienti, sfruttando i loro dati senza un necessario permesso, consente al Banco Santander di ottenere ulteriori vantaggi.