Utenza telefonica nr 3498360936 intestata a Mauro Basile

TIM


Questo reclamo è Pubblico

  • M. B. A TIM

    Salve, Il 22 Gennaio 2019 ricevo un messaggio da TIM in cui mi si notifica che dal 25 Febbraio 2019 la mia offerta costera’ 1,99€ in piu’, e che posso recedere dal contratto compilando il modulo di di cessazione linea sul sito di tim.it. E’ cio’ che ho fatto, ma la compilazione online del modulo non andava a buon fine poiche’ l’indirizzo PEC era sbagliato (era stato inserito uno spazionell' indirizzo).Comunque ho scaricato il modulo, compilato in ogni sua parte e spedito all’ indirizzo disattivazioni_clienti privati@pec.telecomitalia.it assieme a copia del mio documento di identita’, questo in data 23 Gennaio 2019 e ribadito il 7 Febbraio 2019 con altraspedizione via PEC (conservo le ricevute). Quindi nei giusti tempi richiesti. Ieri mi sono visto addebitare il canone mensile del contratto telefonico maggiorato dell’ aumento di 1.99€, cio’ significa che le mie richieste di recedere dal contratto, come previsto, sono state vane e mi sento frodato del modesto importo della carica residua. Rendo noto che il sottoscritto si è rivolto al personale dell’Azienda, mediante l’apposito servizio clienti, per ottenere chiarimenti e spiegazioni in merito all’oggetto della controversia. Mi e’ stato risposto che e’ stato un problema di interpretazione del messaggio ricevuto e che io non rientro nella possibilità’ di recedere dal contratto come chiaramente descritto nella loro SMS. Io ho inoltre sottomesso un reclamo alla Telecom chiedendo il rimborso del credito residuo alla data del 25 Febbraio 2019 (termine entro il quale avrei potuto chiedere il recesso).

    Descrizione del reclamo

    Salve, Il 22 Gennaio 2019 ricevo un messaggio da TIM in cui mi si notifica che dal 25 Febbraio 2019 la mia offerta costera’ 1,99€ in piu’, e che posso recedere dal contratto compilando il modulo di di cessazione linea sul sito di tim.it. E’ cio’ che ho fatto, ma la compilazione online del modulo non andava a buon fine poiche’ l’indirizzo PEC era sbagliato (era stato inserito uno spazionell' indirizzo).Comunque ho scaricato il modulo, compilato in ogni sua parte e spedito all’ indirizzo disattivazioni_clienti privati@pec.telecomitalia.it assieme a copia del mio documento di identita’, questo in data 23 Gennaio 2019 e ribadito il 7 Febbraio 2019 con altraspedizione via PEC (conservo le ricevute). Quindi nei giusti tempi richiesti. Ieri mi sono visto addebitare il canone mensile del contratto telefonico maggiorato dell’ aumento di 1.99€, cio’ significa che le mie richieste di recedere dal contratto, come previsto, sono state vane e mi sento frodato del modesto importo della carica residua. Rendo noto che il sottoscritto si è rivolto al personale dell’Azienda, mediante l’apposito servizio clienti, per ottenere chiarimenti e spiegazioni in merito all’oggetto della controversia. Mi e’ stato risposto che e’ stato un problema di interpretazione del messaggio ricevuto e che io non rientro nella possibilità’ di recedere dal contratto come chiaramente descritto nella loro SMS. Io ho inoltre sottomesso un reclamo alla Telecom chiedendo il rimborso del credito residuo alla data del 25 Febbraio 2019 (termine entro il quale avrei potuto chiedere il recesso).

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    Rimborso: € 19,00

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