Mancato anticipo spese e successivo non riconoscimento delle stesse. (E responsabilità chirurgo).

AXA ASSICURAZIONI


Questo reclamo è Pubblico

  • G. C. A AXA ASSICURAZIONI

    Buongiorno. 1. A marzo dello scorso 2018 distacco del tendine del bicipite destro. 2. pronto soccorso di Rho conferma. Il chirurgo mi disse che era una facile operazione e di lì a qualche mese avrei tranquillamente ripreso la mobilità, le funzionalità e il tono muscolare di prima. 3. Purtroppo lo spostamento della data del pre-ricovero, dell'operazione richiesta dall'ospedale e una condotta di scarsa assistenza, mi portò a fare un'altra visita, dal fisioterapista dott. Melegati e dal chirurgo dott. Pozzoni presso la Physioclinic di Milano. Il dott. Pozzoni, chiarì che potevo scegliere anche di tenerlo così, se non fossi stato disposto a sopportare un'eventuale recupero anche di 5-6 mesi, perché qualche volta capita che si tocchi il nervo radiale e che questo si "addormenti" per più tempo. Io mi dissi disposto anche ad affrontare tale eventualità ed anche lui mi assicuro che la ripresa sarebbe stata pressoché totale, normalmente in 12 settimane. 4. Fatto il preventivo, il mio agente che mi assicurò che non ci che sarebbe stato tutto rimborsato (intervento, ricovero, farmaci, fisioterapia, ecc.).a chiusura infortunio, ma senza anticipi spese. 5. Data la situazione rinuncio al ricovero a Rho e l'intervento viene programmato dal dott. Pozzoni al Galeazzi di Milano. Da subito ho la sensazione che qualcosa non sia andato per il verso giusto. Lo dicono o lo fanno intendere tutti e tre i fisioterapisti in primis il dott. Melegati della stessa Physioclinic di Milano. D'altro canto lo stesso dott. Pozzoni dice che essendo stato schiacciato per 45' il nervo radiale ci mette di più a riprendersi. 6. Io continuo a seguire le indicazioni per la riabilitazione, riprendo la mobilità parzialmente e le funzionalità in buona parte, ma le cose non migliorano per Forza del bicipite (al 70% circa), pronazione della mano a gomiti sollevati verso l'esterno circa 60° in meno e supinazione circa 90° in meno. Quindi oltre ad avere limitazioni a lavarmi, a vestirmi o manovrare un cambio manuale, ho limitazioni più importanti lavorative: insegno e faccio competizioni di balli di coppia ballando direttamente con le allieve (posizioni di ballo e sollevamenti compromessi!). Abbiamo quindi una situazione in cui tre attori su quattro (il quarto sono io) hanno a mio avviso commesso errori che vanno risarciti: a. il mio agente assicurativo non si è preoccupato di verificare la polizza, e lo ammette: "troppo vecchia e troppe cose da fare". Fatto sta che in polizza è indicata sia la possibilità di un anticipo, sia la limitazione del riconoscimento dell'invalidità permanente per questo tipo di infortunio. b. il chirurgo che mi ha operato c. Axa che asserisce secondo la sua interpretazione di dovermi pagare l'I.V. parzialmente (e questo mi pare che sia chiaro purtroppo, dato che il danno è nettamente superiore) e non dovermi invece rimborsare quanto speso. IL LIQUIDATORE, E CONFERMA DI AXA DOPO RECLAMO: Buon giorno a sua del 1.07.19 siamo costretti, seppur dispiaciuti, a ribadire che le condizioni di polizza in generale escludono la lesione ai tendini, vedi art 20 lettera n delle Cga, ma estendiamo nel contempo, richiamando l'art 15 solo per il caso di I.p., la rottura sotto cutanea dei tendini. Infatti lo stesso recita " L'assicurazione è inoltre estesa, limitatamente al caso di invalidità permanente, alle rotture sottocutanee di tendini... Pertanto ogni altra garanzia prestata in polizza viene esclusa. AXA Assicurazioni S.p.A. MIA RISPOSTA Art. 12.a.b.c.d.e.f e successive specifiche, in base alle quali è previsto un rimborso al 100% senza alcuna franchigia, in quanto ci troviamo in presenza di “un’invalidità permanente accertata” Art. 15 […]L’assicurazione è inoltre estesa, limitatamente AL CASO di invalidità di invalidità permanente, […] (le faccio notare che la frase NON E’ "L’assicurazione riconosce SOLO L’INDENNIZZO relativo all’invalidità permanente” e noti anche che la specifica successiva dice che però c’è un limite percentuale (2%) ed uno assoluto (5160€) per ciò che riguarda TALE indennizzo, che NON esclude le altre voci e nello specifico il rimborso delle spese per le cure mediche). Inoltre è palese che se il rimborso spese è previsto, secondo l’Art. 12, al 100% SOLO in caso di invalidità permanente accertata, l’Art. 15 non può escludere lo stesso rimborso spese per lo stesso motivo. Quindi: 1. Quanto è successo rientra nell’oggetto dell’assicurazione. 2. Viene rimborsato tutto ciò che è stato speso. 3. Viene riconosciuta la copertura assicurativa, nonostante la rottura sottocutanea del tendine, in quanto siamo innanzi ad un CASO DI INVALIDITA’ PERMANENTE, anche se l’indennizzo per la stessa voce non potrà superare il 2% del capitale assicurato, ovvero i 5160€. Per ciò che concerne l’Art. 20, anche se lo volessimo interpretare come escludente il giusto indennizzo per la rottura di tendini sottocutanei, l’Art. 15 ci dice che la garanzia è prestata se c’è ([…]nel caso[…]) di invalidità permanente! >Se prova a leggere la prima riga di tale articolo, seguita dal comma n), troverà la frase priva di senso compiuto e per tale motivo INEFFICACE.< Questa è la stessa (corretta) interpretazione convalidata dal mio agente AXA, che ci legge in copia, già in prima battuta, cioè confermata PRIMA del ricovero per l’intervento privato. "Pertanto ogni altra garanzia prestata in polizza viene esclusa" è frase SUA non in polizza! Inoltre mancano i 2580€ di spese che avreste già dovuto anticipare da subito.

    Descrizione del reclamo

    Buongiorno. 1. A marzo dello scorso 2018 distacco del tendine del bicipite destro. 2. pronto soccorso di Rho conferma. Il chirurgo mi disse che era una facile operazione e di lì a qualche mese avrei tranquillamente ripreso la mobilità, le funzionalità e il tono muscolare di prima. 3. Purtroppo lo spostamento della data del pre-ricovero, dell'operazione richiesta dall'ospedale e una condotta di scarsa assistenza, mi portò a fare un'altra visita, dal fisioterapista dott. Melegati e dal chirurgo dott. Pozzoni presso la Physioclinic di Milano. Il dott. Pozzoni, chiarì che potevo scegliere anche di tenerlo così, se non fossi stato disposto a sopportare un'eventuale recupero anche di 5-6 mesi, perché qualche volta capita che si tocchi il nervo radiale e che questo si "addormenti" per più tempo. Io mi dissi disposto anche ad affrontare tale eventualità ed anche lui mi assicuro che la ripresa sarebbe stata pressoché totale, normalmente in 12 settimane. 4. Fatto il preventivo, il mio agente che mi assicurò che non ci che sarebbe stato tutto rimborsato (intervento, ricovero, farmaci, fisioterapia, ecc.).a chiusura infortunio, ma senza anticipi spese. 5. Data la situazione rinuncio al ricovero a Rho e l'intervento viene programmato dal dott. Pozzoni al Galeazzi di Milano. Da subito ho la sensazione che qualcosa non sia andato per il verso giusto. Lo dicono o lo fanno intendere tutti e tre i fisioterapisti in primis il dott. Melegati della stessa Physioclinic di Milano. D'altro canto lo stesso dott. Pozzoni dice che essendo stato schiacciato per 45' il nervo radiale ci mette di più a riprendersi. 6. Io continuo a seguire le indicazioni per la riabilitazione, riprendo la mobilità parzialmente e le funzionalità in buona parte, ma le cose non migliorano per Forza del bicipite (al 70% circa), pronazione della mano a gomiti sollevati verso l'esterno circa 60° in meno e supinazione circa 90° in meno. Quindi oltre ad avere limitazioni a lavarmi, a vestirmi o manovrare un cambio manuale, ho limitazioni più importanti lavorative: insegno e faccio competizioni di balli di coppia ballando direttamente con le allieve (posizioni di ballo e sollevamenti compromessi!). Abbiamo quindi una situazione in cui tre attori su quattro (il quarto sono io) hanno a mio avviso commesso errori che vanno risarciti: a. il mio agente assicurativo non si è preoccupato di verificare la polizza, e lo ammette: "troppo vecchia e troppe cose da fare". Fatto sta che in polizza è indicata sia la possibilità di un anticipo, sia la limitazione del riconoscimento dell'invalidità permanente per questo tipo di infortunio. b. il chirurgo che mi ha operato c. Axa che asserisce secondo la sua interpretazione di dovermi pagare l'I.V. parzialmente (e questo mi pare che sia chiaro purtroppo, dato che il danno è nettamente superiore) e non dovermi invece rimborsare quanto speso. IL LIQUIDATORE, E CONFERMA DI AXA DOPO RECLAMO: Buon giorno a sua del 1.07.19 siamo costretti, seppur dispiaciuti, a ribadire che le condizioni di polizza in generale escludono la lesione ai tendini, vedi art 20 lettera n delle Cga, ma estendiamo nel contempo, richiamando l'art 15 solo per il caso di I.p., la rottura sotto cutanea dei tendini. Infatti lo stesso recita " L'assicurazione è inoltre estesa, limitatamente al caso di invalidità permanente, alle rotture sottocutanee di tendini... Pertanto ogni altra garanzia prestata in polizza viene esclusa. AXA Assicurazioni S.p.A. MIA RISPOSTA Art. 12.a.b.c.d.e.f e successive specifiche, in base alle quali è previsto un rimborso al 100% senza alcuna franchigia, in quanto ci troviamo in presenza di “un’invalidità permanente accertata” Art. 15 […]L’assicurazione è inoltre estesa, limitatamente AL CASO di invalidità di invalidità permanente, […] (le faccio notare che la frase NON E’ "L’assicurazione riconosce SOLO L’INDENNIZZO relativo all’invalidità permanente” e noti anche che la specifica successiva dice che però c’è un limite percentuale (2%) ed uno assoluto (5160€) per ciò che riguarda TALE indennizzo, che NON esclude le altre voci e nello specifico il rimborso delle spese per le cure mediche). Inoltre è palese che se il rimborso spese è previsto, secondo l’Art. 12, al 100% SOLO in caso di invalidità permanente accertata, l’Art. 15 non può escludere lo stesso rimborso spese per lo stesso motivo. Quindi: 1. Quanto è successo rientra nell’oggetto dell’assicurazione. 2. Viene rimborsato tutto ciò che è stato speso. 3. Viene riconosciuta la copertura assicurativa, nonostante la rottura sottocutanea del tendine, in quanto siamo innanzi ad un CASO DI INVALIDITA’ PERMANENTE, anche se l’indennizzo per la stessa voce non potrà superare il 2% del capitale assicurato, ovvero i 5160€. Per ciò che concerne l’Art. 20, anche se lo volessimo interpretare come escludente il giusto indennizzo per la rottura di tendini sottocutanei, l’Art. 15 ci dice che la garanzia è prestata se c’è ([…]nel caso[…]) di invalidità permanente! >Se prova a leggere la prima riga di tale articolo, seguita dal comma n), troverà la frase priva di senso compiuto e per tale motivo INEFFICACE.< Questa è la stessa (corretta) interpretazione convalidata dal mio agente AXA, che ci legge in copia, già in prima battuta, cioè confermata PRIMA del ricovero per l’intervento privato. "Pertanto ogni altra garanzia prestata in polizza viene esclusa" è frase SUA non in polizza! Inoltre mancano i 2580€ di spese che avreste già dovuto anticipare da subito.

    La tua richiesta

    Rimborso: € 12000,00

    Risarcimento danni

    Immediato versamento anticipo spese 2580€ e I.V. 5160€ in attesa di definizione del resto. L'importo del rimborso spese è approssimativo.

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