Consigli

Abiti: ecco come scegliere quelli più sicuri

12 febbraio 2016

12 febbraio 2016

I nostri abiti possono contenere sostanze tossiche dannose per la salute (entrano in contatto diretto con la nostra pelle) e per l’ambiente. Vestire più sicuri, però, è possibile. Basta avere qualche accortezza quando scegliamo quali capi acquistare. Ecco i nostri consigli.

L’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo. Fa uso di oltre 2000 sostanze chimiche, molte delle quali tossiche per l’ambiente e per la salute. I capi d’abbigliamento che indossiamo spesso ne portano le tracce: e le lasciano sulla nostra pelle.

Come difenderci

  • Chiedendo alle aziende che si occupano di moda di eliminare da tutta la filiera produttiva le sostanze tossiche pericolose. Come? Ne parliamo a Roma il 16 febbraio, nel convegno #dirittiallamoda organizzato da Altroconsumo.
  • Acquistando abbigliamento dei marchi già impegnati nel processo di eliminazione delle sostanze tossiche.

I nostri consigli

Ecco alcuni consigli da seguire per compare i capi giusti e usarli nel modo corretto. 

  • Evita l'acquisto di indumenti con stampe plastificate, che possono contenere sostanze nocive più a rischio. Se si tratta di un capo di biancheria, preferisci il cotone, meglio bianco o di colore chiaro. Non acquistare prodotti con inserti in metallo che saranno a diretto contatto con la pelle.
  • Lava i capi prima di indossarli per la prima volta. In molti casi questo consente di scaricare buona parte delle sostanze chimiche.
  • Consulta "La sfilata Detox" su Greenpeace.org e scegli i capi d'abbigliamento dei marchi classificatisi come "Detox Leader".
  • Tra le certificazioni prediligi Oeko-Tex: nei nostri test, gli indumenti che la riportano hanno in genere ottenuto valutazioni buone sulla sicurezza chimica.
  • Non acquistare pellicce e capi con inserti in pelliccia: basta toccare per capire se sono vere e scartarli subito.
  • Per il lavaggio utilizza il dosaggio minimo di detersivo ed evita l'uso di ammorbidenti.
  • Resisti alla tentazione di comprare vestiti nuovi, anche quando sono in saldo, e fai durare il più possibile quelli che hai.
  • Se non sono troppo logori, invece di buttarli via, donali o scambiali, anche online. Esistono siti e app, per esempio Swat Party, nati per facilitare questo scambio.

E le etichette?

Per il momento ci aiutano poco. Indicano solo i materiali, i consigli di manutenzione e il luogo di confezionamento. Prodotti indicati come made in Italy spesso sono fatti con tessuti lavorati e tinti in altri Paesi. 


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