Guida all'acquisto

Come scegliere la mascherina lavabile

mascherine lavabili

Più sostenibili delle mascherine chirurgiche, le mascherine lavabili (mascherine di comunità) hanno lo scopo di limitare la trasmissione di agenti infettivi. Perché siano utili devono avere una buona capacità filtrante e consentire di respirare con facilità. Se però non coprono ampiamente naso e bocca, fin sotto il mento, aderendo bene al volto, anche le mascherine più efficaci diventano completamente inutili.

Il mercato oggi offre tantissime tipologie di mascherine, differenti per materiali usati, fattura e foggia. Non esistono a priori mascherine o tessuti più efficaci: tra i prodotti che ottengono un giudizio globale ottimo ne abbiamo sia in cotone che in materiali sintetici; con pieghe e senza cuciture; modelli con elastici che passano dietro le orecchie o che si fissa dietro la testa. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

La capacità di bloccare le goccioline di saliva e la respirabilità dipendono infatti sia dalla compattezza del tessuto utilizzato, sia dal numero di strati di tessuto impiegati. L’utilità della mascherina è infine influenzata dalla foggia, da alcuni dettagli costruttivi e dalla vestibilità, che dipende a sua volta dalla morfologia del volto e della testa di chi la indossa. Questi ultimi fattori sono importanti quanto i primi: una mascherina che non copre bene il volto perde tutta la sua efficacia, anche se elevata.

Dal nostro test emerge che non è possibile identificare a priori quali prodotti abbiano le prestazioni migliori di filtrazione infatti le troviamo per maschere di tutti i tipi (singolo strato di tessuto elastico; doppio o triplo strato di tessuto non elastico; singolo strato a pieghe…) invece, si nota come le maschere con cucitura centrale abbiano risultati di filtrazione minori. Questi prodotti infatti possono presentare una debolezza nelle prestazioni a causa della cucitura.

scopri i risultati del test

Perché il prodotto resti ben fermo ci possono essere elastici da posizionare dietro alle orecchie oppure elastici o lacci da mettere dietro la testa. Lo spessore e la morbidezza degli elastici sono importanti, sia per il comfort, sia per la facilità di “aggiustarne la lunghezza” con dei nodi (un nodino sugli elastici che passano dietro alle orecchie o alla nuca ne assicura una miglior adesione al viso; la rotazione dell’elastico a livello della guancia può permettere di adattare una maschera troppo grande ad un viso piccolo).

In alcuni modelli con laccetti retroauricolari, la lunghezza potrebbe essere regolabile: attenzione, però, perché può accadere che il sistema di regolazione dia fastidio, oppure confligga con la stanghetta degli occhiali o con l’apparecchio acustico. In alternativa esistono i prodotti che hanno elastici più lunghi che passano dietro la testa e la nuca o ancora bindelle in stoffa da annodare. Generalmente meno pratici, in uno dei prodotti del test le fasce che passavano dietro la testa coprivano il padiglione auricolare rendendo difficile l’ascolto.

Non c’è un modello che sia in assoluto migliore di un altro, l’importante è che il prodotto vesta e copra per bene naso e bocca, aderisca bene al volto senza lasciare spazi evidenti, non sia troppo pesante, consenta di respirare bene. Ovviamente non è possibile provare la mascherina prima dell’acquisto, ma individuato il modello che fa per noi è più facile orientarsi ed eventualmente adattarle per aumentarne comfort ed efficacia. 

Prezzo e Costo

Nel nostro test ci sono prodotti venduti singolarmente, altri che contengono 2 mascherine, altri in confezioni multiple e hanno un prezzo unitario compreso tra 2.15€ e 10€: in media paghiamo poco meno di 5€ per una mascherina lavabile.

Importante da valutare non è solo il prezzo della singola mascherina ma anche il costo per utilizzo (che è funzione del numero di lavaggi indicati in etichetta).

Nel nostro campione, i prodotti più economici sono quelli che garantiscono un elevato numero di lavaggi, il che è un vantaggio anche in termini di produzione di rifiuti. Abbiamo diversi prodotti che garantiscono almeno 30 lavaggi: si tratta quindi di prodotti che possono essere utilizzati per un intero mese anche lavandoli tutti i giorni.

Molti prodotti purtroppo non hanno indicazione sul numero di riutilizzi. Per la valutazione del costo dei prodotti che non davano indicazione sul numero di lavaggi consigliati abbiamo considerato un numero di lavaggi pari a 5 che è il numero di lavaggi da noi eseguito per verificare le prestazioni dopo il lavaggio.

Alcuni prodotti del test hanno un costo a utilizzo inferiore ai 0.10€: questi prodotti consentono di risparmiare rispetto alle mascherine usa e getta sia singole che acquistate in pacchi da 50 o 100. Utilizzando regolarmente una mascherina lavabile che consente un elevato numero di lavaggi si può risparmiare circa 5 euro al mese rispetto all’acquisto di mascherine usa e getta (anche considerando i prezzi più competitivi dell’acquisto on line).   

E’ importante rispettare il numero di lavaggi indicato per ogni mascherina: un numero eccessivo di utilizzi può infatti inficiare l’utilità della mascherina, riducendone le prestazioni. Oppure è possibile che gli elastici perdano di elasticità e quindi la mascherina aderisca male al volto, rendendola inutile. In questo caso è necessario cambiare il prodotto o sostituire gli elastici. Il tessuto si deteriora molto più lentamente se è in fibre naturali, le fibre sintetiche invece potrebbero avere comportamenti più anomali in risposta al lavaggio.

La mascherina va infine sostituita quando il lavaggio non le restituisce pulite, non vestano più bene, presentino difetti rispetto alla condizione iniziale. Altrimenti, si corre il rischio di non proteggere più né gli altri, né se stessi.

Come lavare le mascherine in tessuto?

Per garantire la rimozione di eventuale virus e batteri basta comunque un lavaggio in lavatrice a 30 °C, insieme al resto del bucato, oppure un lavaggio a mano in acqua calda con poco detergente. Non occorrono disinfettanti e igienizzanti.

Le mascherine lavabili devono essere certificate?

Ad oggi in Italia non esistono certificazioni che attestino la qualità e l’efficacia delle mascherine lavabili.

Meglio le mascherine lavabili o chirurgiche?

L’utilizzo di mascherine chirurgiche usa e getta non è sostenibile a livello ambientale ed è impegnativo anche a livello economico.
Se non si ci si trova in ambito sanitario (ospedali, ambulatori) o in una situazione nella quale si rischia di essere a lungo in contatto con persone malate, una buona mascherina di stoffa lavabile può fornire un livello di protezione adeguato.