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Glifosato negli assorbenti, nessun problema di sicurezza

Una recente inchiesta pubblicata dalla rivista francese 60 millions de consommateurs punta il dito su alcune marche di assorbenti che, secondo le analisi, conterrebbero glifosato. Nel nostro ultimo test anche noi abbiamo cercato i contaminanti in questi prodotti, ma le quantità riscontrate non erano tali da destare preoccupazione. Meglio evitare gli allarmismi.

04 marzo 2019
Assorbenti con contaminanti, attenzione al glifosato

L'ultima inchiesta della rivista francese 60 millions de consommateurs ha portato alla luce il problema dei contaminanti negli assorbenti esterni e interni. Stando a quanto pubblicato, su quattro dei prodotti testati sarebbe state rilevata la presenza di glifosato. Nel nostro ultimo test sugli assorbenti anche noi siamo andati alla ricerca di contaminanti pericolosi all'interno delle fibre, ma i risultati delle nostre prove sono stati piuttosto diversi.

Glifosato: i risultati delle nostre analisi

Il glifosato è un argomento che ha fatto piuttosto discutere negli ultimi anni. Si tratta di un pesticida molto utilizzato nelle coltivazioni di cotone e la cui tossicità ha scatenato pareri discordanti: tra chi ne esclude la carcinogenicità troviamo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, la FAO e l'OMS mentre è di parere contrario lo IARC. Nelle coltivazioni di cotone bio non è prevista la possibilità di utilizzare glifosato, alcune tracce possono comunque essere riscontrate anche nei campioni bio a causa dell'utilizzo massivo che, in passato, ha provocato inquinamento diffuso, persistente nel suolo e nelle acque. Utilizzando percentuali di cotone più alte, perciò, gli assorbenti biologici hanno maggior rischio di contenere tracce di glifosato. Nel nostro ultimo test del 2016 abbiamo eseguito analisi chimiche alla ricerca di contaminanti su 100 prodotti tra interni ed esterni diffusi a livello internazionale. Tra le marche analizzate abbiamo riscontrato tracce minime di glifosato in 9 campioni, le quantità erano talmente ridotte che abbiamo deciso di attribuire comunque un giudizio accettabile a questi prodotti sotto il profilo della sicurezza chimica. Solo un prodotto commecializzato in Italia conteneva tracce minime di glifosato.

Cosa prevede la legge sugli allergeni

A differenza di quanto accade per cosmetici e detersivi, la legge non obbliga i produttori di assorbenti a riportare in etichetta la presenza di allergeni da profumo, sostanze altrettanto pericolose. Così come per pannolini, fazzoletti o carta igienica che, pur essendo disponibili in versioni profumate, possono essere commercializzati senza l'obbligo di dichiarare e e quali allergeni da profumo contengono. Dei 100 campioni analizzati, in un solo assorbente venduto in Italia abbiamo riscontrato la presenza di un allergene in quantità elevata. In ambito internazionale, invece, due assorbenti contenevano quantità di allergeni che la legge sui cosmetici avrebbe reso obbligatorio dichiarare. In ogni caso, il nostro consiglio è sempre quello di optare per prodotti senza profumazioni aggiunte

Confronta gli assorbenti del test

Nel nostro ultimo test sugli assorbenti esterni e interni abbiamo valutato diversi parametri tra cui efficacia e comodita. Tra le altre, una delle prove eseguite in laboratorio riguardava proprio la sicurezza chimica e siamo andati alla ricerca di circa quaranta sostanze potenzialmente pericolose.

I risultati del test sugli assorbenti