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Cannabis light, sempre più negozi ma poca chiarezza su vendita e possesso

Nelle grandi città sono in continuo aumento i negozi che vendono prodotti a base di canapa, ne abbiamo visitati alcuni per fare chiarezza sulla legge che regola la vendita di cannabis light.

24 aprile 2019
cannabis negozio

Nelle grandi città i negozi che vendono cannabis light fanno ormai parte della consuetudine. Quasi non ci si accorge più della loro presenza. Eppure i negozi che vendono prodotti a base di canapa, tra cui le immancabili infiorescenze, sono in continuo aumento. Su quali regole si fonda questo commercio? E che cosa propongono? Siamo andati a visitarne alcuni (la nostra inchiesta completa pubblicata a febbraio sulla rivista InSalute).

La nostra indagine

Abbiamo scoperto che il commercio di cannabis light si basa su una legge non proprio cristallina, che nel 2016 ha aperto le porte alla produzione di canapa (light, cioè con un tenore di sostanza psicoattiva, Thc, molto basso, non superiore allo 0,2-0,6%) per uso industriale e cosmetico, ma non alla liberalizzazione vera e propria del suo uso a scopo ricreativo. Infatti tutti i prodotti in vendita, dalle classiche cime da fumare alle foglie per infusioni e tisane, riportano indicazioni che nulla hanno a che fare con ciò per cui sono di fatto acquistate. In etichetta, per poter essere vendute legalmente, riportano indicazioni come "souvenir" o "uso ornamentale". Insomma, come si dice: fatta la legge, trovato l'inganno.