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Cosmetici fai da te? Meglio di no

01 luglio 2015

01 luglio 2015

Preparare in casa creme, stick per le labbra, saponi e altri cosmetici, è una delle ultime mode. Può essere divertente ma non è così economico e, senza le giuste conoscenze, ci possono essere anche gravi rischi per la salute. Meglio essere più prudenti.

Su blog, canali Youtube, pagine Facebook e forum esperti, e non, svelano le loro ricette per preparare cosmetici fai da te. Lo "spignatto", ovvero il darsi da fare nella produzione di cosmetici casalinghi, è un hobby in crescita e sono sempre di più le persone si mettono all'opera con oli essenziali, burri, emulsionati e tanto altro. Ma è davvero sicuro? Si risparmia?

Non sottovalutare la sicurezza

Se non si è esperti, e soprattutto se non si hanno competenze tecniche ben precise e consolidate, il rischio è dietro l'angolo, spesso anche grave: meglio non improvvisarsi piccoli chimici, specialmente se parliamo di sostanze che non troviamo nella nostra cucina. Possono andare bene i preparati semplici, i vecchi metodi della nonna, da usare al momento, a base di alimenti come miele e zucchero per lo scrub, olio d'oliva per gli impacchi dei capelli o yogurt per maschere viso idratanti: solo se utilizzati subito e su sé stessi non ci sono particolari pericoli. 

I problemi, però, cominciano se armeggiamo con:

  • oli essenziali: contengono sostanze allergeniche che nei cosmetici industriali devono avere concentrazioni definite;
  • polveri: se inalate potrebbero avere ripercussioni sull'apparato respiratorio;  
  • vitamine: alcune possono essere nocive per la pelle perché responsabili di fenomeni di sensibilizzazione alla luce; 
  • soda caustica: è tra le materie più pericolose perché può provocare gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

Solari e prodotti per i bimbi: solo veri cosmetici 

Tra i prodotti casalinghi assolutamente da evitare: i solari. Sono prodotti più importanti di altri perché svolgono un ruolo rilevante nella nostra salute: applicarli correttamente protegge la pelle dall'azione di raggi nocivi UVA e UVB. La composizione prevede una serie di filtri solari che combinati insieme riescono a garantire la corretta protezione. Come riprodurli in casa? Non è possibile farlo: non solo sarebbe difficile reperire gli ingredienti, ma sarebbe più che improbabile essere in grado di preparare una formulazione resistente all’acqua e stabile nel tempo (soprattutto sotto i raggi solari, al caldo o in spiaggia), ma sarebbe anche impossibile poter testare i prodotti finiti secondo gli standard internazionali, ovvero quelli che attestano che un prodotto è un solare efficace in grado di proteggere correttamente sia dai raggi UVA e UVB.

I prodotti per i bambini non sono meno rischiosi: la pelle dei più piccoli è molto delicata. Affidati solo a veri cosmetici e assolutamente non al fai da te perché in questo caso i rischi sono senza dubbio maggiori.

E la data di scadenza?

La data di scadenza è un altro punto nodoso: come fare a calcolarla? Se non si è esperti in materia è pressoché impossibile, non solo quella delle materie prime, ma anche del prodotto finito. Inoltre, sbagliando, spesso non vengono inseriti conservanti perché considerati nocivi e poco sicuri. Una credenza completamente sbagliata: è proprio grazie loro che i cosmetici sono protetti dai batteri e possono mantenersi intatti nel tempo. Non vanno confusi con gli antiossidanti: questi, invece, impediscono le reazioni attivate dall'ossigeno.

Risparmio davvero?

Spesso è necessario fare acquisti su siti stranieri e comprare le materie prime in grandi quantità: un duro colpo per il portafoglio. E non dimentichiamo gli utensili, spesso molto tecnici e costosi. Il risparmio effettivo potrai vederlo solo dopo molto tempo.


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