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Lampade abbronzanti a rischio tumore

27 aprile 2012
lampade abbronzanti

27 aprile 2012

Un nuovo studio conferma il legame tra lettini abbronzanti e cancro. Il rischio è proporzionale alla frequenza: più sedute si fanno, più è probabile. Ed è più alto se si inizia da giovani.

All’inizio dell’estate c’è chi si prepara alla spiaggia con qualche seduta di lettino abbronzante. Non è una grande idea.
Già nel 2009 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) classificò i raggi Uv dell’abbronzatura artificiale al più alto grado della scala delle sostanze cancerogene per l’uomo, a causa del legame con l’insorgenza di melanoma, un tumore della pelle raro ma grave. Un nuovo studio, effettuato monitorando 73 mila donne, non solo conferma l’aumento del rischio per il melanoma e per altri due tumori più diffusi e meno aggressivi (il carcinoma basocellulare e quello spinocellulare), ma scopre anche che più ci si espone, più si rischia il cancro, specie se si comincia a fare la lampada da giovani.

Dannoso per more e bionde
Lo studio trova anche che il rischio di tumore legato ai lettini solari è lo stesso qualunque sia il fototipo o il grado di pigmentazione della pelle, suggerendo che l’abbronzatura artificiale è ugualmente dannosa per more e bionde.

Meglio evitare
Per fortuna, gli aumenti di rischio osservati sono di piccola entità. A differenza di altre situazioni, però, parliamo di un rischio del tutto evitabile: nessuno ci obbliga ad andare al solarium o a essere abbronzati tutto l’anno. Non per niente tutti i dermatologi sono concordi nel dire che è sbagliato sforzarsi di diventare il più abbronzati possibile perché, al contrario, bisogna proteggere la pelle quanto più si può dal sole e dagli Uv.

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