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Nivea "Talc Sensation", ma il talco non c’è

14 maggio 2014

14 maggio 2014

Si chiama Talc Sensation, ma il talco non c’è. La pubblicità del nuovo deodorante della Nivea è solo l’ultimo tra i tanti messaggi pubblicitari di cosmetici a vantare ingredienti che in realtà il prodotto non contiene. Ci sono trucchi che le aziende usano per spingerti a comprare.

Il nuovo deodorante della Nivea si chiama “Talc Sensation”. Grazie alla polvere di Caolino, promette di lasciare la pelle “subito asciutta e incredibilmente morbida”. Leggendo la lista degli ingredienti, però, ci accorgiamo che il talco non è presente. Infatti, in caratteri più piccoli, viene specificato “al profumo di talco”. E allora, ci chiediamo, perché chiamarlo così? Non solo, la polvere di Caolino, enfatizzata dalla pubblicità per le sue proprietà assorbenti, non è il principale ingrediente di questo deodorante.

Alluminio e silicone gli ingredienti principali

Ai primi posti nella lista degli ingredienti ci sono l’alluminio e il silicone. Il primo blocca la fuoriuscita del sudore. È l’ingrediente principale di tutti i deodoranti in commercio. Efficace, può essere irritante se applicato su cute lesa o irritata, ma le notizie sul rischio cancerogeno sono infondate. Il silicone serve a creare un film che migliora l’aderenza del deodorante alla pelle. Evapora in fretta, ma lascia la cute asciutta e morbida. Ha un impatto ambientale negativo ed è occlusivo.

La moda della pubblicità “senza”

Tra i cosmetici, la moda dei messaggi pubblicitari che vantano l’assenza di qualcosa “senza alcol”, “senza coloranti” impazza e Nivea non fa eccezione. Questo tipo di comunicazione che fa leva su messaggi allarmistici è spesso scorretta, fuorviante e ingannevole per il consumatore.

  • “Senza alcol”: lo puoi trovare solo nei profumi o in alcuni prodotti a base di olii essenziali.
  • “Senza coloranti”: per quale motivo un deodorante dovrebbe contenere coloranti? I coloranti si utilizzano solo per una funzione estetica, avete mai usato un deodorante blu o viola? Questo messaggio pubblicitario è quindi sbagliato e scorretto.

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