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Pasta Fissan, di naturale c'è poco

12 marzo 2012
pasta fissan

12 marzo 2012

Di verde ha solo la confezione: la scatola della nuova pasta Fissan "protezione e natura", infatti, è un concentrato di slogan presi dal marketing ambientale. Fiori e piante tentano di spacciarlo per un prodotto naturale, ma in realtà tra i suoi ingredienti figurano due derivati del petrolio.

Scorrendo l'elenco degli ingredienti, che per legge devono essere riportati in ordine decrescente, dopo l'acqua e l'ossido di zinco, troviamo il paraffinum e il petrolatum, rispettivamente al terzo e al quarto posto. Queste sostanze, entrambe derivate dal petrolio, non hanno nulla a che vedere con la natura, anzi, il loro impatto ambientale è molto elevato sia in fase di produzione sia per la loro scarsa biodegradabilità. I petrolati sono presenti in quantità decisamente maggiori rispetto all’aloe, all’olio di mandorla, alla calendula e alla camomilla vantati sulla confezione e sono da sconsigliare, soprattutto nei prodotti per i bambini, perché occlusive e a rischio contaminazioni.

Anche la confezione è poco green
La scatola di cartone della pasta Fissan "protezione e natura" è inutile, inquinante e occupa spazio nel trasporto e nello stoccaggio. Toglierla significherebbe ridurre le emissioni di anidride carbonica del 50% e l’impatto ambientale del 40%. Infine, è bene ricordare che naturale non significa né più sicuro né più efficace e che, prima di scegliere un prodotto di questo tipo, bisogna controllare gli ingredienti.

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