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Spianarughe sotto accusa

16 gennaio 2012
Spianarughe sotto accusa

16 gennaio 2012

Le associazioni inglesi dei chirurghi estetici lanciano l’allarme: sul mercato ci sono filler antirughe non controllati, che spesso vengono utilizzati da persone senza competenze. Il ritocchino veloce attrae, ma può essere rischioso.

Dopo lo scandalo delle protesi Pip, si affaccia sul mondo degli interventi estetici l’allarme per i filler antirughe. Troppi, senza controlli e usati in alcuni casi senza competenze. A dare l’allarme sono state in questi giorni le maggiori associazioni di medici di chirurgia estetica della Gran Bretagna, che hanno chiesto al governo di regolamentare maggiormente il settore. Secondo gli esperti, in Europa sono disponibili troppi prodotti poco controllati, a fronte dei soli 6 filler autorizzati negli Stati Uniti. Inoltre, continuano, alcune società vendono i filler on line ai pazienti per ritocchini “fai da te”, e anche le estetiste fanno queste iniezioni dopo un addestramento di poche ore. 

Cosa succede in Italia
Sono sempre più gli italiani che decidono di ringiovanire grazie alle “punturine” contro le rughe: circa due milioni di persone ogni anno, di cui 500 mila uomini, secondo i dati degli esperti del settore. Da noi i filler, che sono 137 quindi venti volte più di quelli ammessi negli Usa, sono dispositivi medici. Una situazione migliore di quella inglese, dove sono in libera vendita, ma non priva di rischi. Non essendo farmaci, infatti, queste sostanze non devono presentare i risultati di sperimentazioni cliniche che ne accertino efficacia e sicurezza. Fa eccezione il botulino, vero e proprio farmaco autorizzato per il trattamento di specifiche rughe del viso. Forse anche da noi servirebbe una revisione dei prodotti autorizzati.

Quali rischi
I filler antirughe non sono certo innocui e senza rischi. Sempre secondo dati di esperti del settore, sarebbero più di 100 mila gli italiani che subiscono effetti collaterali in seguito a questi trattamenti. Fra gli effetti indesiderati, quelli che compaiono con maggiore frequenza sono le reazioni locali come eritemi, gonfiori, bruciori, prurito, che si risolvono nel giro di alcuni giorni. Ma non sono escluse anche reazioni più gravi, come la comparsa di lesioni, noduli, granulomi e infezioni batteriche, dovute soprattutto a utilizzi “off label”, cioè differenti da quelli espressamente indicati.

Botulino
Il Clostridium Botulinum produce una tossina che paralizza i muscoli e quindi ha la capacità di spianare la cute sovrastante, cancellando le rughe. L’effetto del botulino è reversibile. In Italia il botulino è classificato come farmaco e due (nomi commerciali Vistabex e Azzalure) sono autorizzati per l’uso in medicina estetica, per il temporaneo miglioramento delle rughe verticali poste tra le sopracciglia (rughe glabellari). Ogni altro utilizzo, per esempio per spianare le rughe intorno agli occhi, è “off label”, cioè non approvato e autorizzato quindi più a rischio di reazioni avverse. Possono usare questo farmaco soltanto medici specialisti in chirurgia plastica, maxillo-facciale, dermatologia e oftalmologia. La vendita al pubblico è vietata.

Acido ialuronico
È un’alternativa che prevede l’iniezione di una sostanza già normalmente prodotta dal nostro organismo. Il più conosciuto è il filler Restylane, un gel iniettabile  autorizzato come dispositivo medico. L’acido ialuronico è un polisaccaride che, iniettato nel derma, si lega a molecole d’acqua, provocando un effetto di riempimento. Il volume complessivo si mantiene fino a quando tutto l’acido ialuronico viene assorbito, dopodiché scompare. Ha breve durata: 6-8 mesi. Anche questo rimedio non è esente da controindicazioni: reazioni di tipo locale e granulomi, nei casi più gravi.

Cosa fare
Il ritocchino deve essere fatto esclusivamente da un medico specializzato in medicina estetica, in condizioni igieniche ottimali.
Chiedi al tuo medico il nome commerciale della sostanza che ti vuole iniettare e possibilmente controlla che il filler corrisponda a quello indicato e venga aperto sotto i tuoi occhi.
Chiedi sempre delucidazioni sui possibili effetti avversi e rivolgiti subito al medico al primo segnale di qualcosa che non va.


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