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Shampoo antiforfora: gli ingredienti efficaci e quelli da evitare

01 maggio 2010

01 maggio 2010

Gli shampoo antiforfora si differenziano dai normali shampoo per la presenza nella loro composizione di principi attivi specifici. Nella lista trovate tutti gli ingredienti degli shampoo antiforfora testati, mentre di seguito un commento sui principi che rendono questi prodotti efficaci contro la forfora in tempi relativamente brevi.

Ingredienti efficaci contro la forfora
Attraverso specifiche analisi di laboratorio abbiamo rilevato la presenza nei prodotti testati dei più comuni principi attivi con efficacia antiforfora, quali:

  • Zinc pyrithione (Zpt): è un potente agente antifungino, presente negli shampoo sotto forma di micro particelle piatte che rimuovono le scaglie, ricoprendo la cute in modo uniforme. I preparati a base di Zpt sono delicati e tollerati dalla maggior parte delle persone che soffrono di forfora. Lo Zpt riduce infatti l'aggressività dei tensioattivi, i principali agenti pulenti contenuti negli shampoo, che talvolta possono provocare dermatiti da contatto. Lo Zpt è il più comune fra i principi attivi antiforfora, mentre non è contenuto nei normali shampoo.
  • Salycilic acidè un ingrediente esfoliante. Aiuta a rimuovere le scaglie di forfora anche se a volte può irritare e infiammare la cute. Per legge è ammesso anche come conservante. Se è contenuto nei cosmetici, è necessario che le etichette espongano il divieto di utilizzo per i bambini sotto i tre anni. Molti prodotti del nostro test lo contengono, mentre nei normali shampoo è usato in piccole dosi come conservante.
  • Piroctone olamine (octopirox) è un efficace antibatterico. Durante il nostro test non abbiamo riscontrato casi di pelle irritata e tossicità in seguito all'utilizzo di questo principio.Non è molto comune fra gli shampoo antiforfora, e viene spesso usato in combinazione con altri ingredienti
  • Selenium disulfide: è un principio con proprietà antifungine, e aiuta a rallentare il processo di ricambio di cellule della cute (una delle cause della forfora), anche se ha una minore tollerabilità cosmetica rispetto allo Zpt. La sua presenza è permessa per legge solo negli shampoo antiforfora. Può infatti essere irritante per la pelle e per gli occhi.

Ingredienti da evitare
Oltre a questi principi attivi e ai tensioattivi gli shampoo antiforfora possono contenere altri ingredienti, permessi dalla legge ma piuttosto inquinanti e aggressivi. Sconsigliati i prodotti cosmetici che contengono alcuni composti chimici, come:

  • Formaldeide e derivati: sono ammessi come conservanti, ma in quantità limitate perché classificati come cancerogeni. Possono provocare irritazioni e dermatiti.
  • Il metil-iso-tiazolinone (methylisothiazolinone) è impiegato come conservante in ambito cosmetico. È meglio evitarlo durante la gravidanza.
  • I derivati del petrolio (petrolati e paraffina) sono molto usati per i cosmetici, perché economici e praticamente anallergici. Ma non sono biodegradabili e la loro lavorazione è ad alto impatto ambientale. I prodotti che li contengono, quando sono applicati sulla pelle formano una sottile pellicola che ostacola la respirazione.
  • I colorantisono usati per scopi estetici e la loro presenza può far aumentare il rischio di reazioni allergiche. Sono utili per differenziare certi prodotti da altri, evitando per esempio che i bambini gli ingeriscano per sbaglio.
  • Il tetrasodiumEdta impedisce che la stabilità e l'aspetto dei cosmetici stessi si alteri, rafforzando la funzione dei conservanti. È molto inquinante perché "sequestra" i metalli rendendoli solubili nelle acque di mari e fiumi. L'acido citrico può essere un valido sostituto, ma non ha la stessa efficacia antibatterica.
  • Per quanto riguarda poi i profumi usati nei cosmetici, questi possono contenere fino a 26 sostanze allergeniche, che secondo la legislazione europea i produttori sono obbligati a riportare sull'etichetta. I consumatori in generale li gradiscono, ma sono sostanze inquinanti, e per questo andrebbero aggiunte in quantità limitate. Inoltre nel caso degli shampoo antiforfora utilizzati su pelle già irritata, possono essere più irritanti.

Infine i parabeni sono sostanze usate come conservanti assolte dal nostro test. Sono efficaci in piccole quantità: i conservanti sono necessari nei cosmetici e l'utilizzo di parabeni (in particolare methylparaben e ethylparaben) è un giusto compresso fra efficacia, sicurezza e impatto ambientale.
Infine il Sodium Lauryl Sulfate, popolarmente conosciuto come Sls è un comune tensioattivo, efficace, economico e non cancerogeno. È accettabile che sia contenuto negli shampoo, ma consigliamo comunque ai consumatori di evitarlo se si tratta di prodotti per bambini o per l'igiene intima.


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