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Carta regionale dei servizi: l'ora dell'Emilia Romagna

01 gennaio 2010
carta regionale dei servizi

01 gennaio 2010

Anche l'Emilia Romagna inizia a distribuire la smart card sanitaria. A più di un anno di distanza dalla distribuzione in Lombardia, i cittadini sono soddisfatti dell'utilizzo dell'apposito lettore?

Anche l'Emilia Romagna inizia a distribuire la smart card sanitaria. A più di un anno di distanza dalla distribuzione in Lombardia, i cittadini sono soddisfatti dell'utilizzo dell'apposito lettore?

La Carta lombarda

Il sito della Regione Lombardia (www.sanita.regione.lombardia.it) promuove l’uso della carta regionale dei servizi descrivendo funzionalità ancora non attive. La carta dotata di chip è stata distribuita ai cittadini della regione e dall’ottobre del 2008 è partita una campagna promozionale per convincere i cittadini ad acquistare, al prezzo di 7,50 euro, il lettore di smart card senza il quale le funzionalità della carta non possono essere sfruttate appieno. Peccato che queste funzionalità fossero in pratica assenti.

Lettore caro
Un cittadino che volesse procurasi il lettore oggi come può fare? Nel sito della regione sono indicati i lettori compatibili e i rivenditori dove acquistarli. I prezzi partono dai 20€ per i modelli più semplici. Il nostro vito è di aspettare prima di acquistarlo.
Andamento lento
All’inizio i servizi erano davvero pochi. Non si poteva realmente scegliere il medico curante via internet, il fascicolo sanitario risultava incompleto e solo in parte consultabile, mentre il servizio di prenotazioni di visite ed esami era attivo per la sola provincia di Como.
Ad aprile del 2009, in occasione di una seconda campagna promozionale della Regione, siamo tornati a controllare se ci fossero novità: il servizio di prenotazione era stato esteso alla provincia di Varese e nella sezione per la scelta del medico curante si trovava, per alcuni medici, anche l’orario di ricevimento. Mancavano comunque informazioni più approfondite normalmente disponibili presso gli sportelli della Asl, come la specializzazione del medico, l’età, l’appartenenza a uno studio associato.

La situazione oggi

Il servizio di prenotazione è oggi esteso a 7 province (Varese, Como, Milano, Brescia, Cremona, Lecco, Monza). Il sistema individua automaticamente le richieste di visita in corso ma non ancora prenotate e offre una serie di strutture dove farle. Abbiamo cercato di prenotare, ma in realtà viene fornita una stima sui tempi d’attesa e in seguito si chiede di indicare il proprio numero di telefono per permettere all’operatore di contattarci per fissare l’appuntamento.

Sono sempre troppo poche le strutture che aderiscono al sistema e dove è quindi possibile verificare la disponibilità per prenotare visite specialistiche ed esami. Inoltre il fascicolo sanitario elettronico, che dovrebbe contenere i farmaci prescritti, le visite specialistiche, i ricoveri, gli accessi al pronto soccorso, le prescrizioni, è ancora incompleto.
La Regione Lombardia è pioniera nell’informatizzazione dei dati sanitari eppure il procedimento sembra procedere molto a rilento. In Friuli la Regione ha deciso di inviare il lettore gratuitamente ai propri residenti. Sono 300.000 i cittadini che in Lombardia lo hanno acquistato, rovesciando nelle casse della Regione la bellezza di 2.250.000 euro. Il rischio è che ai soldi spesi non corrisponda, almeno per ora, il servizio pubblicizzato.


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