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Allergie che fare

01 aprile 2009

01 aprile 2009

La primavera è arrivata. Il naso cola, fa prurito, gli starnuti si susseguono per diversi minuti senza interruzione. Un tormento. No, non è un raffreddore stagionale, lo sanno bene coloro che ne soffrono: si tratta di allergia al polline.
Quando va bene si manifesta con raffreddore e lacrimazione degli occhi, ma nei casi più gravi si trasforma in veri e propri attacchi di asma.

Dove sta il polline?
Un aiuto arriva dal sito www.ilpolline.it: è un bollettino settimanale dove potete trovare i livelli di concentrazione di polline rilevati da 90 stazioni di monitoraggio, dislocate in tutto il territorio. È a cura dell'Associazione Italiana d'Aerobiologia. Molto utile anche per chi deve organizzare le vacanze e soffre di allergia, per evitare di scegliere il posto sbagliato.

Difendersi dall'allergia
L'unico modo per sfuggire all'allergia è evitare il più possibile di venire a contatto con il polline. Nel periodo di massima fioritura dei pollini, è meglio limitare il tempo trascorso all'aperto, soprattutto in caso di giornate ventose e secche.

  • Altro momento in cui è meglio non passeggiare a lungo fuori è dopo un temporale (che squassa le piante, provocando maggiore rilascio di polline e sollevandolo). Non vale questa regola nel caso in cui la pioggia duri da diversi giorni, perché la quantità di polline nell'aria si abbassa.
  • La sera è il momento in cui si concentra la maggior parte del polline: nei periodi a rischio, meglio tenere chiuse le finestre di casa.

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