News

Anziani chi li assiste

01 marzo 2011

01 marzo 2011

Migliaia di persone raccontano la loro esperienza con colf, badante, assistenza a domicilio per la cura degli anziani. Scarsi i servizi in Italia.

A chi si può ricorrere
Si va dal semplice aiuto nelle faccende domestiche una o due volte la settimana, alla presenza di una badante che dorma nella stessa casa e possa prestare assistenza per tutte le necessità, passando per un’assistenza di tipo sanitario con l’intervento di infermieri e medici. Infine possono essere utili servizi di trasporto che consentano alla persona di andare dal medico o a fare controlli ospedalieri.

Il ruolo della famiglia
Il primo dato che emerge chiaramente dall’indagine svolta presso un campione della popolazione italiana over 65 è che in Italia l’assistenza è demandata alle famiglie. Si dà per scontato che siano i figli o gli altri parenti più prossimi a doversi prendere cura di anziani e malati: un “dovere sociale” solitamente svolto dalle donne. Questo ruolo delle famiglie non viene però riconosciuto in alcun modo, come invece avviene per esempio in Spagna. Qui alle famiglie che si occupano personalmente dei propri anziani viene corrisposto un contributo economico, utile tra l’altro anche per sopperire agli eventuali minori guadagni collegati.

Pochi servizi
Nonostante la domanda di servizi di assistenza domiciliare nel nostro Paese non abbia fatto che crescere negli ultimi anni, l’offerta è rimasta limitata. La percentuale di persone di oltre 65 anni che usufruisce di servizi di assistenza domestica è ferma all’1%, contro il 5,5% del Regno Unito, il 6,5% della Germania e il 10% che si tocca nei paesi scandinavi. La distribuzione di questi servizi è poi molto diseguale, soprattutto tra Nord e Sud. Ci sarebbe bisogno di trasporti speciali, per consentire all’anziano di andare in ospedale o dal medico, e di teleassistenza. La loro diffusione è ancora molto limitata.

Pubblico batte privato
In Italia quasi nessuno stipula polizze sulla salute e sono ancora pochissime le aziende private che forniscono questo tipo di servizi a livello nazionale. L’assistenza sanitaria è quindi ancora prevalentemente una questione pubblica, col privato (rappresentato su base nazionale da Medicasa Italia e PrivatAssistenza) attestato a meno del 30% delle richieste. Nel caso del pubblico, l’assistenza viene di norma accordata solo previa valutazione dell’Asl. È su base regionale o comunale che molti di questi servizi vengono erogati, il che implica grandi differenze tra zone del Paese. 


Stampa Invia