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Cancro al seno piu a rischio se si fuma Nuovi dati lo sostengono

23 marzo 2011

23 marzo 2011

Obesità, alcool e familiarità per tumore sono noti fattori di rischio per il cancro della mammella. A questi si aggiungerebbe oggi anche il fumo secondo i risultati di una recente analisi pubblicata sul British Medical Journal. Rischio più alto se si fuma da tanto tempo.

Obesità, alcool e familiarità per tumore sono noti fattori di rischio per il cancro della mammella. A questi si aggiungerebbe oggi anche il fumo secondo i risultati di una recente analisi pubblicata sul British Medical Journal. Ed il rischio è più alto se si fuma da tanto tempo.

Seno più a rischio quando si fuma da tempo
Sul legame tra fumo e tumore della mammella non c’è consenso pieno tra gli esperti e molti sono cauti nel pronunciarsi sul legame tra la sigaretta e il cancro più temuto dalle donne. Alcuni studi passati, infatti, non trovarono alcuna associazione significativa.
Il nuovo studio, condotto su un campione di circa 80.000 donne americane tra i 50 e 79 anni, sostiene che le fumatrici hanno un rischio più alto di sviluppare un tumore al seno a parità di altri fattori che aumentano le probabilità di avere un tumore mammario.
Dopo dieci anni di osservazione, le fumatrici mostrano in generale un rischio poco più elevato del normale (+15%), ma tra le donne che fumano da almeno 30 anni, cosa non rara tra le over-cinquanta, il rischio può aumentare del 20-35%, un  incremento notevole.

Basta un pacchetto alla settimana
Non stiamo parlando di fumatrici accanite. Secondo i dati, per chi fuma dai 50 pacchetti in su all’anno il rischio di sviluppare un tumore al seno aumenta del 20%. E purtroppo, bisogna aver smesso da 20 anni almeno per vedere ritornare nella norma il proprio rischio di avere un carcinoma mammario.

Sospettato anche il fumo passivo
I dati sull’esposizione al fumo altrui non mostrano un aumento significativo del rischio di tumore al seno nelle donne che non fumano ma che subiscono l’abitudine di genitori, partner e in alcuni contesti, dei colleghi.
Fa eccezione il caso di persone che sono state esposte al fumo passivo in modo continuativo nell’arco della vita, sia durante l’infanzia che nella vita adulta, in casa e sul posto di lavoro.
In questo caso il rischio sembra aumentare tanto quanto avviene nelle donne che fumano, ma i dati sono da prendere con le pinze e necessitano di essere confermati da ulteriori studi.


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